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Alperen Sengun trascina la Turchia, record storico e vittoria sull’Estonia

di Andrea Delcuratolo
Turchia Alperen Sengun

Prosegue lo straordinario cammino della Turchia a EuroBasket 2025. Trascinata da un monumentale Alperen Sengun, la nazionale guidata da Ergin Ataman ha superato nettamente l’Estonia (84-64) a Riga, salendo a quota 4-0 nel Gruppo A e mantenendo l’imbattibilità nella fase a gironi.

La Turchia si affida a Alperen Sengun

Il centro degli Houston Rockets, 23 anni, ha scritto un’altra pagina di storia della competizione diventando il primo giocatore negli ultimi trent’anni capace di mettere a referto almeno 20 punti, 5 rimbalzi e 5 assist in tre partite consecutive di EuroBasket. Contro l’Estonia ha chiuso con 21 punti (8/13 dal campo, 2/3 dall’arco), 8 rimbalzi, 5 assist, 1 recupero e 1 stoppata, confermando il suo impatto dominante su entrambe le metà campo.

Accanto a lui si è distinto Ercan Osmani, autore di una doppia doppia da 14 punti e 10 rimbalzi, mentre Adem Bona ha portato energia e soluzioni preziose nel pick-and-roll. A sottolineare il grande lavoro di squadra è proprio Ergin Ataman, coach della Turchia che dice: “Abbiamo usato molto bene Sengun sotto canestro, ma anche tutti gli altri hanno messo grande intensità, come nelle partite precedenti. Ancora una volta abbiamo dimostrato il nostro potenziale e il nostro grande obiettivo in questo EuroBasket”.

Dopo quattro giornate, i numeri di Sengun raccontano il suo dominio: 20.0 punti, 8.8 rimbalzi, 6.5 assist, 1 stoppata e quasi 1 recupero di media a partita. Il big match con la Serbia sarà un banco di prova cruciale non solo per confermare la sua crescita, ma anche per alimentare il sogno turco: arrivare a podio.

Per la Turchia, invece, l’ultimo appuntamento del girone sarà di altissimo livello: mercoledì la sfida con la Serbia di Nikola Jokic, che metterà in palio il primo posto del gruppo. Ataman la presenta così: “Credo che entrambe le squadre abbiano lo stesso potenziale. Sarà la prestazione del giorno a decidere. Jokic è un fenomeno, ma non prepareremo una difesa speciale solo per lui: useremo il nostro sistema”.

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