La superstar dei Milwaukee Bucks, Giannis Antetokounmpo, ha espresso un’opinione sui suoi rivali nella Lega, con riferimento, nello specifico, all’amicizia da tenere con questi. Il greco dei Cervi, in particolare, è stato molto chiaro, ribadendo la sua perplessità nel tenere dei rapporti di vicinanza con i suoi avversari.
LE DICHIARAZIONI DELL’ALL STAR E POSSIBILE FUTURO MVP

Giannis Antetokounmpo, ai Bucks dal 2013. Per lui una stagione da incorniciare quella ancora in corso.
Stando a quanto riportato da Wojnarowski, infatti, Giannis avrebbe chiaramente affermato la non necessità di stringere solide amicizie con i suoi principali concorrenti, asserendo come esempio di ciò i comportamenti assunri in passato da due ex superstar Nba, ossia Kobe Bryant e Kevin Garnett.
Kobe o KG sono stati mai visti vicini ai loro rivali nel corso della carriera? Si sono mai allenati con loro? Non vi è motivo di farsi questi amici. Io li voglio incontrare solamente ai playoff e sfidarli, per molti anni a venire.
Spunto interessante quello offerto da Antetokounmpo. Al contrario dell’attuale tendenza delle odierne superstar Nba, infatti, le quali sono state viste spesso allenarsi in compagnia e mantenere buoni rapporti tra di loro, il giocatore greco ha scelto un approccio diverso. A conferma di ciò, poi, vi è l’allenamento estivo effettuato da Giannis con Kobe in solitaria, con l’obiettivo di capire i segreti del Black Mamba.
I risultati sinora ottenuti da The Greek Freak, del resto, gli stanno dando ragione. La stagione 2018-2019 è sicuramente da ricordare per il classe 1994, tanto da risultare in lizza per la vittoria del titolo di MVP.
- 27,3 punti
- 12,6 rimbalzi
- 6 assist
- 58,1 FG%
- 24,2 3P%
- 72,5 FT%
Concludendo, dunque, il nativo di Atene ha voluto confermare la sua specialità caratteriale rispetto alla maggioranza dei giocatori Nba degli ultimi anni. In un era in cui si predilige la diplomazia e il mantenimento di sinceri rapporti di amicizia, Antetokounmpo mostra l’atteggiamento della vecchia scuola cestistica, in cui gli unici veri amici professionali devono essere soltanto il campo e la palla. E se le conseguenze di ciò sono le prodezze a cui la 15 esima scelta al draft 2013 ci sta ormai abituando da diversi anni, non possiamo che essere felici delle sue convinzioni.

