Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMilwaukee BucksAntetokounmpo sui suoi rivali: “Perchè dovrei essere loro amico?”

Antetokounmpo sui suoi rivali: “Perchè dovrei essere loro amico?”

di Tommaso Ranieri

La superstar dei Milwaukee Bucks, Giannis Antetokounmpo, ha espresso un’opinione sui suoi rivali nella Lega, con riferimento, nello specifico, all’amicizia da tenere con questi.  Il greco dei Cervi, in particolare, è stato molto chiaro, ribadendo la sua perplessità nel tenere dei rapporti di vicinanza con i suoi avversari.

LE DICHIARAZIONI DELL’ALL STAR E POSSIBILE FUTURO MVP

Giannis Antetokounmpo, ai Bucks dal 2013. Per lui una stagione da incorniciare quella ancora in corso.

Stando a quanto riportato da Wojnarowski, infatti, Giannis avrebbe chiaramente affermato la non necessità di stringere solide amicizie con i suoi principali concorrenti, asserendo come esempio di ciò i comportamenti assunri in passato da due ex superstar Nba, ossia Kobe Bryant e Kevin Garnett.

Kobe o KG sono stati mai visti vicini ai loro rivali nel corso della carriera? Si sono mai allenati con loro? Non vi è motivo di farsi questi amici. Io li voglio incontrare solamente ai playoff e sfidarli, per molti anni a venire.

Spunto interessante quello offerto da Antetokounmpo. Al contrario dell’attuale tendenza delle odierne superstar Nba, infatti, le quali sono state viste spesso allenarsi in compagnia e mantenere buoni rapporti tra di loro, il giocatore greco ha scelto un approccio diverso. A conferma di ciò, poi, vi è l’allenamento estivo effettuato da Giannis con Kobe in solitaria, con l’obiettivo di capire i segreti del Black Mamba.

I risultati sinora ottenuti da The Greek Freak, del resto, gli stanno dando ragione. La stagione 2018-2019 è sicuramente da ricordare per il classe 1994, tanto da risultare in lizza per la vittoria del titolo di MVP.

  • 27,3 punti
  • 12,6 rimbalzi
  • 6 assist
  • 58,1 FG%
  • 24,2 3P%
  • 72,5 FT%

Concludendo, dunque, il nativo di Atene ha voluto confermare la sua specialità caratteriale rispetto alla maggioranza dei giocatori Nba degli ultimi anni. In un era in cui si predilige la diplomazia e il mantenimento di sinceri rapporti di amicizia, Antetokounmpo mostra l’atteggiamento della vecchia scuola cestistica, in cui gli unici veri amici professionali devono essere soltanto il campo e la palla. E se le conseguenze di ciò sono le prodezze a cui la 15 esima scelta al draft 2013 ci sta ormai abituando da diversi anni, non possiamo che essere felici delle sue convinzioni.

 

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