Che Gilbert Arenas, conoscendo il personaggio, abbia problemi con la legge non dovrebbe stupire più di tanto, ma essere contenti per le sventure altrui è un altro discorso e un ex compagno di squadra del fu “Agent Zero” ai tempi degli Washington Wizards, non s’è fatto problemi nel celebrare… l’evento.
Kwame Brown, veterano di 12 stagioni NBA e ex prima scelta assoluta sbagliatissima degli Wizards di Michael Jordan, ha celebrato sui social la doppia notizia dell’arresto per sospetta associazione a delinquere e gioco d’azzardo illegale di Arenas, in California, e il licenziamento in tronco di Shannon Sharpe da ESPN, dopo che l’ex star NFL ha patteggiato extra-giudizio su un’accusa di violenza sessuale in Nevada.
Kwame Brown ha giocato in carriera a Washington dal 2001 al 2005, con poco successo come prima scelta assoluta al draft NBA uscita direttamente dalla Glynn Academy. Ha poi proseguito ai Lakers per tre anni, quindi Memphis Grizzlies, Charlotte Bobcats, Detroit Pistons, Golden State Warriors e Philadelphia 76ers fino al 2013. Brown è ricordato come una delle prime scelte assolute peggiori al draft NBA, e ai tempi di Washington non mancarono i contrasti con Arenas, personaggio immarcabile sia dentro sia fuori dal campo. In quanto a Sharpe, da opinionista e polemista non aveva mai mancato di far sapere il suo giudizio sulla carriera dell’ex Lakers e Wizards.
“Oggi è tipo il mio compleanno, questa gente che parla, chiacchiera e dice che sono questo e quello, che beve e che fa questo e quest’altro… che parla della mia famiglia? Io ho sempre detto a tutti, (Arenas, ndr) è uno stupido e prima o poi si farà del male da solo. E ora guardatelo“, ha detto Kwame Brown in un video di quasi 3 minuti pubblicato su X, in cui ha attaccato sia Gilbert Arenas sia Shannon Sharpe.
Nel 2005 durante i playoffs Kwame Brown aveva accusato Gilbert Arenas di aver imposto agli Wizards di non farlo giocare, e non si era presentato a alcuni allenamenti. Brown aveva spiegato allora che lo aveva fatto “per non essere fonte di distrazione” per la squadra e per evitare “di prendere Arenas a pugni“. Solo l’avvio di uno scontro verbale (per fortuna, viste le abitudini di Arenas) a mezzo social durato anni.

