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Boston Celtics: lite Brown-Smart dopo gara 2, i due separati dai compagni

di Giovanni Oriolo

Dopo la sconfitta in gara 2 subita dai Boston Celtics per mano dei Miami Heat, Marcus Smart ha attaccato i compagni per la cattiva prestazione una volta arrivato in spogliatoio. In particolare la guardia dei bianco-verdi ha avuto una accesa discussione con Jaylen Brown.

Lite Brown-Smart nello spogliatoio dei Celtics dopo la sconfitta di Gara 2

Stando a quanto riportato da Shams Charania di The Athletic, Smart e il compagno di squadra Brown hanno avuto un forte battibecco all’interno di quello spogliatoio dopo gara 2. Per evitare che la situazione degenerasse i compagni di squadra sono dovuti intervenire per sedare gli animi.

Ecco cosa ha riportato il giornalista americano: “Smart è entrato negli spogliatoi dei Celtics dopo il match dicendo che gli altri giocatori dovevano essere ritenuti responsabili della sconfitta e non semplicemente puntare il dito verso di lui quando le cose stanno andando male. Mentre Smart sbraitava contro i compagni Brown ha iniziato a rispondergli, gridandogli che i giocatori dei Celtics devono stare insieme e che le loro azioni devono avvenire come una squadra, non individualmente, e che Smart aveva bisogno di ricordarselo. Inoltre, sembra che Marcus avesse avuto accese discussioni anche con un paio di assistenti già durante la partita“.

Il carattere focoso del nativo del Texas è noto a tifosi, compagni e allenatori. Non è la prima volta che Smart litiga con un vice allenatore di Boston durante una partita, che si lamenti per una sconfitta o nemmeno che si scontri verbalmente Jaylen Brown .

Brown parla della discussione con Smart: “Ragazzo fondamentale per noi. Normale litigare in una famiglia”

Una volta sbollita la rabbia Brown è stato intervistato da Justin Leger di NBC Sports Boston. La terza scelta al draft del 2017 ha rilasciato dichiarazioni sminuendo l’accaduto e parlando bene del compagno. “Gioca con tanta passione, è pieno voglia e ha il fuoco dentro. È proprio per questo che noi lo amiamo e lo vogliamo sempre in campo con noi. Marcus ha quella voglia di vincere e quella volontà di cui abbiamo assolutamente bisogno. Ci serve che lui continui sempre così. Come in tutte le famiglie ci sono alti e bassi, ma dopo le discussioni ci abbracciamo e ci accettiamo per quello che siamo“.

Stando alle parole di Brown non sembra che la discussione avuta ieri con Smart abbia portato caos nello spogliatoio dei Celtics. Nonostante sia ancora giovani i ragazzi di coach Stevens sembrano abbastanza maturi per gestire anche questa situazione. Anche se la vera conferma ce la potrà dare solo il campo.

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