Il lato “business” della NBA porta con sé numerose incognite per i giocatori, che difficilmente riescono ad abituarsi al continuo girovagare dopo la conclusione di ogni trade. Così, viene fuori una nuova prova che l’asse Bradley-Thomas sia più che uno dei backcourt più solidi della stagione scorsa, quando entrambi erano dei Celtics. I due erano partiti da Boston a fine annata 2016-17, Avery Bradley per unirsi ai Detroit Pistons, Isaiah Thomas per accasarsi a Cleveland coi Cavaliers. Ora i due si trovano nuovamente accomunati dal destino di trasformarsi ancora in pedine di scambio, e Bradley si è rivelato un vero amico per Thomas in un momento delicato della vita della point guard.
Per Avery Bradley Thomas deve solo prenderla con filosofia
Isaiah Thomas ha avuto sei mesi piuttosto intensi: prima l’arrivo a Cleveland tra i malumori del benservito ricevuto dal front office dei Celtics, poi la crisi di spogliatoio Cavs che ha portato a scambiarlo in direzione Lakers. Più o meno stessa musica per Bradley, ma senza clamore mediatico: il giocatore è passato dai Pistons ai Los Angeles Clippers senza avere il tempo di ambientarsi. Per Bradley Thomas è un amico, a cui ha voluto dare il proprio supporto in questo momento complicato. Le sue parole ad ESPN su IT:
Mi sto giusto assicurando che [Thomas] sia positivo, dicendogli che tutto accade per una ragione. Tutto quello che può fare è continuare ad essere Isaiah, e a lavorare traendo vantaggio da ogni opportunità ricevuta.
Thomas è arrivato ai Los Angeles Lakers accompagnato da molte polemiche, e sembra proprio che la trade sia stata la mossa giusta per tutte le parti coinvolte, probabilmente anche grazie al mind-setting fornito da Bradley.
I nuovi Celtics vanno forte, Bradley ad LA col cuore in verde
Considerato un importante protagonista della stagione che aveva consacrato i Boston Celtics come forza ricostituita ad est (a cui è seguita la stagione attuale, decisamente positiva al momento), Avery Bradley non aveva digerito a cuor leggero il passaggio ai Pistons. Questa è stata una delle motivazioni della faticosa ripartenza della guardia, che è stata presto considerata spendibile e quindi inserita nella trade per avere Blake Griffin al servizio di Detroit. Bradley ha però dichiarato che dopo la trade ai Pistons ha ha preso con filosofia ogni passaggio successivo.
Inoltre, il giocatore non nasconde mai di essere l’ennesima prova vivente del detto “Once a Celtic, always a Celtic”. Bradley ha espresso ammirazione per l’ex squadra in occasione di Clippers – Celtics, finita con la vittoria di LA trascinata da Jordan, soffermandosi sulla crescita di Terry Rozier. “Ora sta giocando di più, e vorrei che continuasse a lavorare sodo”, ha detto sorridente Bradley, “Terry è un giocatore molto talentuoso”. Sull’asse Bradley-Thomas ci saranno anche molti punti in comune, ma tra i due sembra proprio che il primo sia entrato decisamente meglio nell’ottica affaristica della lega.
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