Nelle scorse ore ha sollevato un polverone la dichiarazione via Instagram di Brian Urlacher, ex giocatore NFL e 8 volte pro-baller, che ha criticato le ragioni dello sciopero messo in atto dai giocatori NBA a seguito dei fatti di Kenosha, Wisconsin, e del ferimento del 29enne Jacob Blake.
In un post su Instagram, Brian Urlacher si è lanciato in un paragone tra Brett Favre, ex grande quarterback NFL, ed i giocatori NBA di oggi: “Brett Favre giocò in un Monday Night il giorno in cui suo padre morì, lanciò 4 TD pass nel solo primo tempo, ed è diventato una leggenda per come ha saputo affrontare le difficoltà. I giocatori NBA hanno boicottato una partita perché un ricercato per aggressione sessuale stava per afferrare un coltello ed è stato abbattuto dalla polizia“.
I fatti di Kenosha, cosa è successo tra la polizia e Jacob Blake:
Le indagini sulle dinamiche che hanno portato gli agenti a sparare 7 volte a bruciapelo alla schiena di Blake sono ancora in corso. La polizia aveva ricevuto lo scorso 23 agosto una chiamata al 911 per sospette violenze domestiche, ed accorsi sul posto hanno iniziato un tafferuglio con Jacob Blake, che si sarebbe poi divincolato e diretto camminando verso la sua vettura, un SUV grigio parcheggiato a bordo strada e su cui viaggiavano assieme a lui i suoi tre figli piccoli.
Dietro a Blake, due agenti del Kenosha Police Department a pistole puntate hanno intimato a Blake di fermarsi, uno di loro, l’agente Rusten Sheskey, ha poi aperto il fuoco 7 volte a bruciapelo contro Blake, che aveva nel frattempo aperto la portiera del SUV e si era sporto al suo interno. L’uomo è stato assistito sul posto dagli agenti e poi trasportato in ospedale a Wauwatosa e sottoposto ad intervento chirurgico. Secondo i legali e i familiari, resterà paralizzato in modo permanente.
Le prime indagini avrebbero attestato che Blake era in possesso di un coltello, che si trovava nella sua auto sotto il pianale. Non sono state rinvenute altre armi sul posto, nessuno degli agenti di polizia coinvolti ha finora dovuto affrontare accuse formali, mentre gli accertamenti proseguono. Il dipartimento di giustizia americano ha intanto aperto un’inchiesta sul caso di Jacob Blake.
I Bears si dissociano dalle parole di Urlacher
Mercoledì 26 agosto, i Milwaukee Bucks hanno deciso di boicottare la gara 5 di primo turno dei playoffs contro gli Orlando Magic in segno di protesta contro il ferimento di Jacob Blake e la morte di due manifestanti nelle ore successive, uccisi a colpi di fucile da un 17enne membro di una sedicente milizia armata civile. Il ragazzo è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario. I Bucks hanno chiesto con forza ai politici locali azioni ferme e riforme dei dipartimenti di polizia, appellandosi al general attorney del Wisconsin Josh Kaul, che si occupa del caso Jacob Blake.
I Chicago Bears, la squadra NFL di Brian Urlacher fino al 2012, si sono dissociati pubblicamente dalle parole dell’ex giocatore su Jacob Blake: “Le parole di Urlacher non riflettono assolutamente i valori e le opinioni della nostra organizzazione“.

Il post polemico di Brian Urlacher

