Nella vittoria di venerdì per 133-123 dei Boston Celtics contro i New York Knicks abbiamo assistito alla prima espulsione in carriera per Jaylen Brown. Il giocatore, in seguito ad un fallo fischiatogli ai danni di Quickley, aveva ricevuto un tecnico per protesta. Dopo essere stato sostituito da Mazzulla, il giocatore ha avuto da ridire nuovamente dalla panchina, guadagnandosi un secondo tecnico con annessa espulsione. Al termine della gara Brown si è mostrato alquanto perplesso sulla scelta della terna arbitrale, facendo anche ironia sulla multa che dovrà pagare alla lega.
“Ad essere onesti, non ne sono sicuro”, ha detto Jaylen ai giornalisti quando gli è stato chiesto perché fosse stato espulso. “Ma vorrei aver speso meglio i miei soldi. Ho sempre pensato che la mia prima espulsione in carriera sarebbe stata qualcosa di un po’ più emozionante. Forse una rissa o qualcosa del genere, gente che si spinge, cade a terra, non qualche arbitro iperemotivo che aveva avuto una brutta giornata. Quello che mi dispiace di più è che avrei voluto spendere meglio i miei soldi.”
Il giocatore ci è poi andato giù pesante sull’arbitro che l’ha espulso, accusandolo di aver abusato della propria autorità:
“È stato un chiaro esempio di qualcuno che esercita il proprio potere per cercare di far fuori un giocatore dalla partita. Pensavo stesse scherzando.”
Situazione analoga era avvenuta una settimana fa, quando contro Philadelphia, Tatum si era rimediato un’espulsione, sempre in seguito a proteste per un fallo. In entrambi i casi i Celtics sono comunque riusciti a portarsi a casa le partite, ma in futuro, vista anche l’intransigenza da parte degli arbitri, sarà opportuno che le due stelle di Boston sappiano limitare le proprie lamentele.

