Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDenver NuggetsBruce Brown, frecciata ai Nets: “Per alcuni non potevo giocare da guardia…”

Bruce Brown, frecciata ai Nets: “Per alcuni non potevo giocare da guardia…”

di Giacomo Zingaro
Bruce Brown pacers

Durante un’intervista con Mike Singer del Denver Post, Bruce Brown è tornato a parlare della sua esperienza ai Brooklyn Nets, terminata questa estate dopo che la squadra di New York non ha rinnovato il contratto lasciando il giocatore libero di firmare un biennale con i Nuggets.

Il giocatore, uscito dai Miami Hurricanes, ha apprezzato molto l’opportunità che coach Michael Malone gli sta dando di giocare da portatore di palla principale della second unit, criticando chi non mai creduto in lui come opzione in questo ruolo. “Sto facendo quello che la gente pensava non potessi fare, essere una guardia.”

Con queste parole al veleno Brown ha introdotto l’intervista con Singer, chiaro riferimento alla sua precedente squadra che lo ha impiegato, nei suoi due anni di permanenza ai Brooklyn Nets, esclusivamente come specialista del tiro da tre punti.

Il giocatore scelto da Detroit, ha poi alleggerito la mano, indicando come destinatari della sua frase tutta la gente che non ha creduto in lui in questo periodo. “Sto parlando a tutti quelli che pensavano che non potessi giocare da guardia, ci sono molti general manager in NBA.”

Bruce Brown ha, inoltre, definito pazzesca la sua prima parte di stagione con i Denver Nuggets, che al momento sono al secondo posto ad Ovest alle spalle dei soli Denver Nuggets.

Brown, nelle prime 20 partite, sta facendo segnare il massimo nei minuti giocati, oltre 29 a partita, nei quali sta realizzando 11 punti di media, suo apice in carriera. Ovviamente giocare da point guard sta portando il nativo di Boston a distribuire più assist verso i suoi compagni (4.7 a partita) e a prendersi più responsabilità offensive, i tiri tentati sono 9.4 contro i quasi 7 della scorsa stagione.

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