Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsBol Bol cresce, e ora c’è chi lo paragona a Wembanyama

Bol Bol cresce, e ora c’è chi lo paragona a Wembanyama

di Michele Gibin
bol bol

Tutti parlano di Victor Wembanyama, ma nella NBA gioca e si fa vedere agli Orlando Magic un giocatore che molto somiglia al talento francese futura prima scelta NBA, per aspetti fisici e tecnici.

Bol Bol ha trovato a Orlando lo spazio che da giocatore scelto al secondo giro al draft non aveva mai trovato a Denver, squadra da playoffs. E lo sta sfruttando, nell’anno per lui più importante, dato che a fine stagione sarà eleggibile per la sua rookie scale extension.

Il figlio di Manute Bol, che al college a Oregon era considerato nel 2019 una futura scelta da lotteria prima di un infortunio al piede sinistro, sta viaggiando ai Magic a medie da 13.5 punti, 7.9 rimbalzi e il 60% dal campo, compreso un 41.9% da tre punti su due tentativi a partita (43 in 21 partite), e 2 stoppate nette. A Orlando, squadra che dal suo 2022-23 ha da chiedere solo lo sviluppo di giocatori come Jalen Suggs, Franz Wagner, Cole Anthony e naturalmente Paolo Banchero, Bol Bol ha luce verde in attacco e ancora tanti margini per crescere, a partire dal minutaggio (27.1 minuti a partita).

Di lui hanno parlato in termini lusinghieri sia Banchero, che Kevin Durant a margine della partita persa contro i Brooklyn Nets per 109-102 martedì. Bol Bol ha segnato 25 punti con 6 rimbalzi e 2 stoppate, oscurati dai 45 punti di Durant.

Non credo che nessuno di noi sia sorpreso di lui“, ha detto Banchero a HoopsHype. “Era molto pubblicizzato uscendo dal liceo e quando giocava al college dominava. È sempre stato capace di giocare. Dal primo giorno in cui sono sceso in campo con lui in estate, era ovvio. Ero tipo ‘non so come questo ragazzo non abbia mai giocato’. È ultra talentuoso, a 220cm, può tirare tre in pull-up e stoppare a tutto campo. Si muove come una guardia di 6 piedi e 5. È pazzesco. Ora, tutti parlano di questo Victor, io non voglio fare paragoni ma abbiamo già questo 2 metri e 20, che sa tirare, palleggiare, passare e stoppare…“.

Per Durant, “È unico e difficile da affrontare. Vedi la sua fiducia crescere con il gioco. Può praticamente fare tutto sul campo da basket. Ha solo bisogno di sempre più minuti. Negli ultimi anni, è entrato e uscito per infortuni o nei periodi in G-League. Adoro quello che Jamahl (Mosley, ndr) sta facendo con lui, anche facendolo giocare da centro. Lo sta spostando perché è un giocatore così versatile. È fantastico per la NBA, penso che diventerà sempre di più un giocatore d’impatto“.

Bol Bol è un candidato al premio di giocatore più progredito dell’anno, anche se il record perdente dei Magic potrebbe ostacolarlo. “In carriera finora ho vissuto alti e bassi, questa è la mia migliore opportunità e mi sto divertendo partita dopo partita (…) sono ancora un po’ indietro nel processo di apprendimento perché ho giocato poco in tre anni, ma io ho sempre lavorato per crescere“.

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