Difficile non immaginarsi una reazione convincente dei Milwaukee Bucks in gara 2, dopo la sconfitta della prima partita contro i Boston Celtics ed i primi dubbi insinuatisi sulla squadra di coach Mike Budenholzer.
Al Fiserv Forum di Milwaukee, Wisconsin, Bucks-Celtics termina 123-102. Ad una serata pessima al tiro in gara 1 i Bucks di Giannis Antetokounpo rispondono con una pioggia di canestri da tre punti (ben 20, su 27 tentativi, nuovo record di franchigia per i playoffs), e si impongono nettamente a rimbalzo per riacciuffare il filo di una serie di semifinale iniziata con uno stop tanto inatteso quanto brusco.
? @Bucks made an #NBAPlayoffs franchise-record 20 3PM in the Game 2 home victory, to even the series at 1-1! #FearTheDeer
Game 3: Friday (5/3), 8pm/et, ESPN pic.twitter.com/q9R7fTTY8B
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“Gara 1? Una sonora sculacciata” Così aveva definito la sconfitta della prima gara Giannis Antetokounmpo, che in gara 2 raccoglie gli stimoli di coach Budenholzer e sforna una prova da 29 punti, 10 rimbalzi e soprattutto 18 tiri liberi guadagnati.
Ad un aggressivo Antetokounmpo si aggiunge la prova più coraggiosa di Eric Bledsoe (21 punti e 5 assist), mentre Khris Middleton è infallibile da dietro l’arco dei tre punti (7 su 10) e chiude con 28 punti in 33 minuti.
Dopo un primo tempo equilibrato (55-54 Bucks), i padroni casa mettono la freccia nel terzo periodo (39-18 il parziale). I Celtics non riescono a contenere le penetrazioni di Antetokounmpo, ed in attacco Kyrie Irving fatica ad accendersi (9 punti con 4 su 18 al tiro) contro la difesa super-aggressiva dei Bucks: “Hanno fatto un buon lavoro con i cambi difensivi, mandandomi a sinistra sui pick and roll, io non sono riuscito a guidare i miei in attacco“.
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Per Eric Bledsoe, uomo-barometro dei Milwaukee Bucks in assenza Malcom Brogdon, una seconda partita convincente dopo le difficoltà di gara 1: “Coach Bud (Budenholzer, ndr) ci ha solo detto che la prima partita è stata come un pugno in faccia per noi, e che non avremmo certo voluto prenderne un altro“.
La serie si trasferirà ora a Boston, il “luogo del delitto” per Bledose, la cui serie di primo turno dei playoffs 2018 fu caratterizzata con la faida con Terry Rozier (che confuse – di proposito – Eric Bledsoe con Drew Bledsoe, ex quarterback dei New England Patriots pre-era Tom Brady): “So cosa mi aspetta (a Boston, ndr), i tifosi non perdonano nulla ed hanno memoria. Dovrò rimanere ben concentrato per gara 3, sarà la partita più dura della serie per noi“.

