Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDenver NuggetsBucks, contro i Nuggets la vittoria più convincente dell’anno

Bucks, contro i Nuggets la vittoria più convincente dell’anno

di Michele Gibin
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Quella contro i Nuggets per 112-95 è la vittoria più convincente finora in stagione per i Milwaukee Bucks, che passata la trade deadline e assorbito il cambio di allenatore in corsa, hanno capito che la questione titolo si-titolo no è legata solo alle loro forze.

Milwaukee ha tenuto i campioni in carica a 95 punti segnati, col 38.3% dal campo, e a soli 44 punti nel primo tempo. Facilmente la miglior prestazione difensiva dell’anno per i Bucks, che non hanno lasciato nulla a nessun altro Nuggets che non si chiamasse Nikola Jokic. Il serbo ha segnato 29 punti con 12 rimbalzi e 8 assist, ma è stato lasciato a piedi da Michael Porter Jr e da Jamal Murray che si è infortunato dopo 18 minuti e appe 3 punti. Dall’altra parte Giannis Antetokounmpo ha messo in piedi un clinic di pallacanestro: 36 punti, 18 rimbalzi, 5 assist, 3 recuperi e 2 stoppate, segnando con continuità anche i tiri dalla media distanza che si è dovuto prendere quando Denver ha cercato di riempire l’area e “chiuderlo fuori”.

Damian Lillard ha segnato 18 punti con 5 assist, i Bucks hanno chiuso con 16 su 34 da tre e 30 assist di squadra. Per Doc Rivers si tratta della terza vittoria da quando ha preso in mano la squadra da coach Adrian Griffin, la più promettente. “Si vedono progressi tangibili, crediamo nella nostra difesa e in cosa vogliamo fare, e più i ragazzi hanno chiaro che cosa vogliamo fare, con più velocità possiamo giocare. Vogliamo rendere tutto più semplice, così da poter premere sull’acceleratore“.

Nelle ultime 10 partite giocate, paradossalmente per i Milwaukee Bucks (35-19) è stato l’attacco a non girare come prima, in questo frangente Giannis e compagni sono stati sesti per defensive rating, un affare, ma solo 19esimi in attacco. Periodo conciso anche con quello di maggior appannamento di Damian Lillard che ha saltato anche due partite per un problema fisico, Dame ha chiuso con 6 su 15 dal campo in appena 23 minuti contro Denver. “Cosa sta cambiando? Il modo in cui tutti siamo chiamati a essere responsabili di quello che succede in campo. Durante le sessioni video Doc Rivers e lo staff non esitano a dirci che cosa vedono, a chiamarci in causa. Ci sfidano e ci stimolano in tanti modi: comunicazione, livello fisico, come gruppo. Proviamo a trovare la nostra identità e chi vogliamo essere in campo“.

Per Giannis Antetokounmpo, “Doc Rivers pretende tantissimo da noi, vuole vederci difendere e non vuole sentire scuse“.

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