Sono i Chicago Bulls a porre fine alla striscia di 12 vittorie di fila dei Brooklyn Nets, allo United Center i padroni di casa si impongono per 121-112.
Kevin Durant segna 44 punti, Seth Curry è quasi infallibile da tre ma i Bulls giocano una partita equilibrata, mandano 6 uomini in doppia cifra e sono sempre avanti nel punteggio dopo una partenza lanciata da 40 punti nel solo primo quarto. DeMar DeRozan e Patrick Williams segnano 22 punti a testa, Ayo Dosunmu ci aggiunge 17 punti e dalla panchina, quando dopo soli 3 minuti Alex Caruso è costretto al forfait, risponde Coby White con 10 punti in 28 minuti.
Nikola Vucevic infine segna 21 punti con 13 rimbalzi, vincendo il duello sotto canestro con Nic Claxton.
Per i Nets, serataccia al tiro per Royce O’Neale (0 su 8 da tre) e per Kyrie Irving (1 su 8), Durant per contro segna 44 punti con grande facilità, 15 su 22 dal campo e 9 su 9 in lunetta.
I Chicago Bulls hanno ben risposto a due sconfitte consecutive contro i Cavs, di quelle che bruciano e rimediate nel finale. La seconda delle due è stata la partita dei 71 punti concessi a Donovan Mitchell. “Battere la squadra più calda della NBA dopo aver perso due partite così è una bella cosa, oggi abbiamo fatto più attenzione ai dettagli, abbiamo resistito alla loro rimonta nel finale e vinto di squadra”, ha detto Zach LaVine, per lui 13 punti in 36 minuti.
Il record dei Bulls (17-21) resta perdente, ma è in curiosa controtendenza il rendimento contro le tre migliori squadre della Eastern Conference, Celtics, Bucks e Nets: contro di loro, Chicago è 6 vinte e una sola persa. “Oggi li abbiamo un po’ inseguiti” ha detto Durant “E loro hanno sempre fatto canestro, DeRozan, Vucevic e LaVine sono tre giorcatori di talento, speciali“.
A brillare accanto ai big three dei Bulls è stato Patrick Williams, autore di una partita tra le miglior della sua stagione. 22 punti, 6 su 8 al tiro con 3 triple a bersaglio e 7 rimbalzi, contro Kevin Durant. Per il giocatore al terzo ano da Florida State una bella rivincita dopo la beffa contro i Cavs, quando non era ruscito a tagliare fuori a rimbalzo Mitchell dopo il suo errore ai liberi negli ultimi secondo di tempo regolamentare, concedendo alla star di Cleveland il pareggio.
“L’ultima partita mi aveva lasciato l’amaro in bocca, per i 71 punti e per come abbiamo perso (…) giocare come oggi è una bella iniezione di fiducia, chiunque si abbia contro“.
La nota negativa per Chicago è l’infortunio di Alex Caruso dopo appena 3 minuti, per lui una storta alla caviglia sinistra nel primo quarto di gioco.
