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Butler a casa per motivi personali, ma buona la prima per i Miami Heat

di Lorenzo Brancati

La prima uscita dei Miami Heat era attesa da molti, anzi, da tutti, per via dell’esordio di Jimmy Butler con la nuova casacca. Il giocatore, tuttavia, non ha preso parte alla prima uscita stagionale dei suoi per motivi personali. In ogni caso, l’American Airlines Arena, sold-out per l’occasione, ha potuto assistere alla vittoria della squadra di casa.

Mentre Coach Erik Spoelstra ha tranquillizzato tutti riguardo le condizioni di Butler, gli Heat hanno infatti superato i Memphis Grizzlies per 101-120, grazie ad un quarto quarto travolgente.

Diverse sono state le prestazioni positive tra le fila della squadra di casa. Su tutti, Justise Winslow ha chiuso con 27 punti, 7 rimbalzi e 7 assist, mentre l’ormai fenomeno mediatico Kendrick Nunn ha messo a referto 24 punti, partendo anche tra i titolari. Tyler Herro, che ha completato il quintetto base insieme a Meyers Leonard e Bam Adebayo, ha invece bagnato il suo debutto in NBA con 14 punti e 8 rimbalzi.

Come detto, dopo una partita tutto sommato equilibrata, l‘esito dell’incontro si è deciso durante l’ultimo periodo di gioco. Negli ultimi 12 minuti, infatti, Miami ha rifilato agli avversari un parziale da 24-1, che ha chiaramente segnato il risultato finale.

Fondamentali per tale passaggio sono stati i 19 punti totali segnati da Nunn e da un altro rookie non scelto al Draft, Chris Silva. Silva ha chiuso l’incontro con 8 punti, 6 rimbalzi e 3 stoppate in soli 11 minuti di gioco.

Parlando di matricole, c’era grande attesa anche per l’esordio della seconda scelta del Draft 2019: Ja Morant. La point-guard dei Grizzlies ha chiuso con 14 punti e 4 assist, ma con un pesante -29 di plus/minus, e non si è detto affatto soddisfatto: “Non voglio pensare alle cose positive, anzi sono concentrato su quelle negative.” ha continuato con una certa durezza verso se stesso “Ho l’impressione che avrei potuto fare molte cose meglio di così, e avrei potuto aiutare di più i miei compagni.”

Umore del tutto opposto per Nunn, che dopo diverse prestazioni convincenti inizia a prenderci gusto: “Questo è solo l’inizio!”

Insomma. anche senza Butler Miami ha dimostrato di poter dire la propria. L’avversario non era di certo irresistibile, ma gli Heat hanno dimostrato di avere diversi giocatori in roster in grado di produrre punti pesanti.

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