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I due buzzer beater di Jokic e Bogdanovic lanciano Nuggets e Jazz

di Michele Gibin

Sono due i buzzer beater vincenti nella notte NBA, con Nikola Jokic e Bojan Bogdanovic che battono la sirena finale e portano avanti Denver Nuggets e Utah Jazz.

La star serba dei Nuggets segna con appena un secondo sul cronometro della gara (non proprio un buzzer beater “da manuale”, ma tant’è…) il tiro da due punti che mette avanti i suoi contro i Philadelphia 76ers di un Joel Embiid da 19 punti e 15 rimbalzi. Jokic ha sigillato con un canestro importantissimo una prova da 26 punti, 10 rimbalzi e 6 assist in 38 minuti di impiego, rispedendo al mittente, almeno per ora, le polemiche sul suo inizio a rilento di stagione regolare.

Sull’ultimo possesso Nuggets a circa 10 secondi dal termine, sul punteggio di 97-96 Sixers, Jokic e Jamal Murray giocano il loro consueto pick and roll centrale. Murray serve Nikola Jokic sul taglio, che a sua volta trova sotto canestro Paul Millsap. Il veterano ex Jazz non riesce a liberarsi per il tiro, rischia di perdere il pallone e serve in emergenza di nuovo Jokic, che dai sei metri si alza per un tiro difficile.

Due punti e vittoria Nuggets (6-2), che infliggono ai 76ers privi di Ben Simmons la terza sconfitta consecutiva. Il tiro di Jokic ha completato per Denver una rimonta storica nel quarto periodo: gli uomini di coach Mike Malone chiudono il quarto finale con un parziale di 35-13, una rimonta da un svantaggio di 21 punti che è il massimo svantaggio mai recuperato nel quarto periodo dai Nuggets nella loro storia.

L’ho sperato dentro” Così Jokic sul suo tiro vincente “Per fortuna è entrato, sarebbe stato davvero deludente per tutti“. Sul possesso difensivo successivo, è lo stesso Jokic a subire il fallo in attacco di Joel embiid, che di fatto chiude la gara.

Jazz, il buzzer beater di Bogdanovic stende i Bucks

Bojan Bogdanovic corona una partita da 33 punti con il canestro del decisivo +3 Utah Jazz sui Milwaukee Bucks di Giannis Antetokounmpo, in una gara difficile al tiro e in attacco per entrambe le squadre.

20 palle perse di squadra per i Jazz, 35% al tiro per i Bucks, la differenza la fa il croato ex Indiana Pacers per Utah, che chiude con 5 su 10 al tiro da tre punti, e con un perfetto 10 su 10 ai tiri liberi. Con il punteggio fissato sul 100 pari ed appena 1.3 secondi ancora da giocare, i Jazz servono Bogdanovic nell’angolo sinistro da rimessa laterale.

Il croato si alza per il tiro da tre punti e segna, 103-100 per gli Utah Jazz che trovano la loro sesta vittoria stagionale (con tre sconfitte). “Avrebbe dovuto esserci Mike Conley in quell’angolo” Bogdanovic ricostruisce l’ultima giocata “Ma io ho chiesto non se avessimo potuto scambiarci i posti. Una bellissima atmosfera, alla fine, sembrava di essere ai playoffs. Sono rimasto sorpreso dalla standing ovation del pubblico, anche se dopo un tiro così…“.

Dopo la sirena finale, è arrivato anche il consueto bagno di Gatorade per Bojan Bogdanovic: “Durante il time-out, io ho suggerito che non sarei andato nell’altro angolo” Così Mike Conley “Ma verso il centro del campo così da dare spazio a Donovan (Mitchell, ndr) per un lob“. “Per fortuna coach Snyder sa ascoltare i suoi giocatori” Chiude Bogdanovic.

Lo schema era o per Donovan Mitchell o per me, i Bucks mi hanno impedito si prendere il blocco di Rudy (Gobert, ndr) ed allora io ho tagliato verso l’angolo“.

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