Il caso Chandler Parsons continua a vivere in casa Memphis Grizzlies. Il ragazzo nativo della Florida è stato autorizzato a rientrare in campo dallo staff medico, ma l’ala piccola rimane temporaneamente fuori squadra.
Infatti, stando a quanto riportato da Shams Charania di The Athletic Parsons sarebbe dovuto tornare in panchina venerdì scorso nel match contro i Sacramento Kings, ma il sia 21 sera, che ieri notte, l’ex Mavericks e Rockets non è comparso neanche tra le riserve. Allora stamattina ha parlato il front office della franchigia dello stato del Tennessee, dicendo che per loro il numero 25 risulta essere un giocatore “sano e inattivo”, quindi non sarà disponibile neanche per le prossime partite.
Sources: Memphis forward Chandler Parsons has been cleared to play by the team's medical staff — which expected him to make his return this past Friday in Sacramento — but Grizzlies management has decided to make him a healthy-inactive for foreseeable future.
— Shams Charania (@ShamsCharania) December 24, 2018
Caso Chandler Parsons, la società lo mette fuori squadra
Queste parole della società di Memphis sembrerebbero un ben servito per Parsons. Però, il problema del tagliare il 30enne americano, è il super contrattone di cui l’ex Rockets è proprietario. Infatti Chandler è nel terzo anno di un contratto di 4 anni per un salario complessivo di 94 milioni di dollari, firmato nell’estate del 2016 e che intasa il salary cap della squadra. Ma, da quando ha firmato con i Grizzlies, la scelta numero 38 del draft del 2011 non è mai riuscito a confermare né le prestazione, né le statistiche. Infatti con la casacca della franchigia di Memphis ha disputare solo 73 partite (a causa di una serie di infortuni), viaggiando a una media 6.6 punti, 2.1 rimbalzi e 1.3 assist e tirando con il 41,2% dal tiro (indubbiamente non all’altezza del contratto).
Attualmente il team di coach J.B. Bickerstaff ha uno score di 17 W e 16 L che gli vale il decimo posto nella Western Conference (a una sola vittoria dai playoff e a due dal quarto posto dei Lakers). Il rientro di Parsons, in effetti, potrebbe essere un grande aiuto, in quanto l’ala piccola è un giocatore esperto e discreto scorer, che potrebbe essere un buon rinforzo in uscita dalla panca. Però la sua condizione fisica potrebbe ritorcesi contro i Grizzlies, che sta avendo un inizio di stagione sopra alle aspettative e non può permettersi di aspettare Parsons (soprattutto visto che potrebbe non tornare più ad alti livelli).

