I Cleveland Cavaliers dovranno ancora fare a meno di Darius Garland. L’All-Star prenderà parte soltanto ad attività limitate durante il training camp ed è atteso uno stop di almeno un mese dall’inizio della stagione regolare. Garland si è sottoposto a un intervento chirurgico lo scorso giugno per risolvere il problema all’alluce che lo aveva condizionato durante i playoffs. Nonostante il miglior record nella Eastern Conference lo scoso anno, i Cavs sono stati eliminati in semifinale di Conference dagli Indiana Pacers in cinque partite.
Koby Altman, president of Basketball Operations, ha però sottolineato i progressi del giocatore nel lavoro estivo mettendosi dalla parte del prodotto di Vanderbilt University: “Ha avuto un’ottima offseason dal punto di vista della preparazione atletica. Si è concentrato molto sulla forza fisica, che era un aspetto su cui insistevamo da tempo. Garland è più solido, appare bene fisicamente e con il giusto atteggiamento. Mentalmente è nel posto giusto. Ora la sfida è capire come riportarlo gradualmente in condizione, e non è qualcosa che si costruisce in due settimane”.
Nella scorsa stagione regolare Garland ha viaggiato a una media di 20,6 punti e 6,7 assist a partita. L’infortunio al piede lo ha costretto a saltare le ultime due gare di regular season e quattro nei playoffs, lasciando i Cavaliers senza uno dei suoi pilastri. La squadra di Kenny Altman, potrebbe sfruttare l’assenza di dominio nella propria conference per poi andare fino in fono nei playoff. Ma basterà il solo Garland per riportare un Anello che manca da un decennio in Ohio?
