Esattamente come tre anni fa, i Boston Celtics e i Philadelphia 76ers si giocheranno il passaggio del turno in gara 7, ancora al TD Garden. In quel caso era in palio l’accesso alle finali di Conference ed era Philadelphia ad essere andata ad una sola partita dal chiudere la serie, perdendo poi gara 6 e 7. In quest’ultima Tatum registrò 51 punti, record di punti in una gara 7. Adesso l’inerzia è diversa. Dopo aver perso entrambe le due partite in casa ed essere andati ad un passo dall’eliminazione, i 76ers hanno vinto gara 5 a Boston e ieri notte hanno dominato gara 6 con il risultato di 106-93, portando la serie alla settima gara e dandosi una chance importante di accedere al secondo turno.
Hanno scelto il momento perfetto per sfoderare la prestazione più completa della loro stagione. Paul George ha giocato la sua miglior partita del biennio a Philadelphia, Joel Embiid ha sfiorato la tripla doppia e Tyrese Maxey ha messo a referto 30 punti.
“Gioco contro questi ragazzi da così tanto tempo,” ha dichiarato Embiid con un sorriso a fine gara, riferendosi ai Celtics. “Sono stanco di perdere contro di loro. Abbiamo l’opportunità di fare qualcosa di speciale. Sono una grande squadra, un ‘super team’, quindi dobbiamo mantenere la mentalità delle ultime due partite.”
La storia peserà: Boston ha eliminato Philadelphia dai playoff nelle ultime sei volte che si sono incontrate ai playoff. L’ultima volta che i 76ers hanno avuto la meglio sui Celtics in post-season risale al lontano 1982.
Il controllo del gioco da parte dei 76ers è stato totale, specialmente nella gestione del possesso e nella difesa sul perimetro. Philadelphia è riuscita a limitare i Celtics a una percentuale al tiro da tre inferiore al 30%, disinnescando quello che solitamente è il loro punto di forza principale. Particolarmente impressionante è stata la prestazione di Maxey che, pur avendo gestito quasi ogni pallone per quaranta minuti, non ha commesso nemmeno una palla persa.
Dal canto suo, Joel Embiid ha dimostrato di poter essere decisivo anche quando il suo tocco al tiro risente ancora dell’intervento d’urgenza subito tre settimane fa. Sebbene le percentuali dal campo siano rimaste basse, il centro ha agito da fulcro per l’attacco, collezionando otto assist a fronte di una sola palla persa e impedendo a Jayson Tatum e Jaylen Brown di trovare ritmo nei pick-and-roll. La serata dei Celtics è stata ulteriormente complicata da un momento di apprensione per Tatum, che ha lasciato il campo nel terzo quarto per una rigidità alla gamba sinistra. Nonostante il giocatore e l’allenatore Joe Mazzulla abbiano poi rassicurato tutti sulle sue condizioni, la sua uscita prematura ha segnato il momento in cui Boston ha ufficialmente alzato bandiera bianca, lasciando spazio alle riserve.
“Abbiamo giocato molto bene, ma onestamente non conta molto“, ha detto Nurse nel dopopartita. “Abbiamo già visto partite simili; questa è solo una storia a sé. Non basta premere un interruttore perché accada di nuovo. Dovremo scavare a fondo, prepararci agli aggiustamenti di Boston e fare uno sforzo tremendo. Ogni partita vive di vita propria.”
Philadelphia cercherà sabato di ribaltare una statistica impietosa: nella loro storia, sono stati sotto 3-1 nella serie per 18 volte, perdendo in tutte le occasioni. Sabato al TD Garden proveranno a invertire questo trend. I Celtics invece cercheranno di dare valore all’ottima stagione disputata, che verrebbe invece macchiata se dovessero uscire al primo turno dopo aver avuto tre match point sulla racchetta.
