Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLA ClippersPaul George si ritrova in gara 5, i Clippers travolgono i Mavs: “Sofferto di ansia, i ragazzi mi hanno aiutato”

Paul George si ritrova in gara 5, i Clippers travolgono i Mavs: “Sofferto di ansia, i ragazzi mi hanno aiutato”

di Michele Gibin
paul george

In gara 5 della serie di primo turno, Paul George ritrova sé stesso e i Los Angeles Clippers ripassano i Dallas Mavericks privi di Kristaps Porzingis infliggendogli un sonoro 154-111.

Kawhi Leonard e George guidano l’attacco Clippers, che segna 41 punti nel solo primo quarto (41-22) e non si volta più indietro. La star ex Pacers e Thunder si sblocca in attacco, segna 12 dei suoi 18 tiri tentati e chiude con 35 punti in appena 25 minuti di gioco. Leonard ci aggiunge 32 punti con 7 rimbalzi e 4 assist, e dalla panchina Montrezl Harrell trova una doppia doppia da 19 punti e 11 rimbalzi.

A Luka Doncic e ai Mavs non riesce questa volta l’impresa di riaprire una partita che sembrava già chiusa, come stato in gara 4. Troppo concentrati i Clippers e troppo voglioso di rivincita Paul George dopo le tantissime critiche piovutegli addosso nell’ultima settimana.

Sotto accusa, il rendimento ben al di sotto delle aspettative della seconda star dei Clippers nelle ultime 3 partite della serie. Difficoltà però dimenticate, almeno per il momento: “Credo fosse dovuto a tanti fattori. Per prima cosa, ho sottovalutato cosa volesse dire salute mentale, onestamente. Qui a Orlando ho sofferto d’ansia e di depressione, non ho superato l’idea di essere chiuso qui. In gara 2, 3 e 4 semplicemente non c’ero, ero altrove con la testa, ma per fortuna tante persone mi sono state vicine, mi hanno parlato e aiutato. Non posso ringraziarle abbastanza“.

Paul George: “Stare isolati qui nella bolla pesa, grazie ai miei compagni”

Paul George ha raccontato dopo la partita di essersi avvalso degli aiuti dei terapisti che la NBA ha “schierato” a Orlando per assistere giocatori e staff durante l’isolamento forzato dall’esterno. Dei colloqui che hanno permesso al losangelino di fare ordine nella sua testa. “Questo non è l’ambiente in cui di solito ci troviamo, dopotutto“, così coach Doc RiversIo e PG (George, ndr) ci siamo fatti una bella chiacchierata dopo gara 4, ma senza parlare di basket, e come ho fatto io hanno fatto gli altri ragazzi, con lui“.

Gli siamo stati vicini, abbiamo giocato un po’ ai videogames, gli siamo stati accanto e gli abbiamo fatto capire che siamo con lui (…) Paul George è un grande giocatore e lo sa, e questo può essere sia una benedizione che un dramma“, così Montrezl Harrell.

E con un Paul George in più, i Los Angeles Clippers tenteranno di chiudere la serie in gara 6, contro dei Mavericks apparsi per la prima volta nella serie nettamente inferiori. L’assenza di Porzingis si è fatta sentire in gara 5 soprattutto in difesa, il tutto “aggravato” dalla serata di tiro particolarmente felice dei Clippers (22 su 35 al tiro da tre punti, 28 assist di squadra).

Restare qui è davvero dura, tutti i giorni c’è solo la pallacanestro, difficile trovare altri modi di evadere, vedi sempre anche i giocatori delle altre squadre… la NBA è stata grandiosa nel creare tutto questo, ma non è facile stare qui“, ancora George “Tante persone mi sono state vicine, Doc (Rivers, ndr), la mia famiglia, tanti altri che mi hanno aiutato a ritrovare il sorriso“.

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