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Los Angeles Clippers: i motivi principali della crisi

di Gabriele Arico
DeAndre Jordan-destinazioni- trade deadline

E’ crisi profonda per i Los Angeles Clippers. Il mercato fatto in estate aveva consolato i tifosi californiani dopo l’addio di Chris Paul, e in molti si aspettavano una stagione molto positiva dalla squadra allenata da Doc Rivers. L’accesso ai PlayOff era un obiettivo fondamentale, nonostante tutte le contendenti ai primi 8 posti della classifica a Ovest si erano rinforzate. Invece, i Clippers sono 5-10, sono reduci da 8 sconfitte consecutive e 10 nelle ultime 11 partite. Il record è tra i peggiori della lega, e anche i Lakers hanno fatto meglio (6-10). L’ultima sconfitta contro Charlotte non ha fatto altro che confermare il momento negativo: partita mai comandata, e la reazione durante il terzo quarto ha solo preceduto il crollo del quarto periodo.

Le motivazioni della crisi

Molti addetti ai lavori si chiedono il perché di questo andamento negativo della squadra di Griffin e compagni. Le cause sono diverse, ma possono essere menzionate quelle più evidenti. Il primo problema è la scarsa efficienza difensiva: questo era un aspetto su cui già si dibatteva in estate, ma, complici anche gli infortuni (sopratutto quello di Beverley), la situazione è ulteriormente peggiorata. Il rating difensivo è il secondo peggiore di tutta la lega, e sopratutto la difesa sul perimetro è molto scadente.

Ciò che sorprendono di più sono i problemi che i Clippers hanno in attacco. Solo per dare qualche numero: le percentuali di Griffin da 3 sono crollate dopo le prime due settimane: dal 42,2% al 28,4%; nelle ultime 4 partite, Austin Rivers ha segnato 19 tiri su 63; l’assenza di Gallinari e Teodosic, di certo, non aiuta.

Anche la panchina corta (problematica esistente anche nelle stagioni precedenti) contribuisce a questo momento no. La testimonianza di questo è la partenza in quintetto, nelle ultime cinque partite, del rookie Sindarius Thornwell (un rookie non partiva in quintetto in una squadra di Rivers dalla stagione 2006-2007, quando il giocatore coinvolto era Rajon Rondo).

 

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