Se volessimo stilare una classifica dei personaggi più influenti ancora in attività nella NBA, Doc Rivers sarebbe sicuramente in bella vista tra questi. Una conoscenza decennale del gioco e il suo carattere non proprio pacato sono una combinazione esplosiva che ha spesso regalato siparietti singolari. Ma se l’argomento di discussione è LeBron James, il coach dei Los Angeles Clippers non riesce davvero a trovare altre parole: “Non vedo una differenza tra il ragazzo giovane di qualche anno fa e questo giocatore, se non il fatto che sia più intelligente e maturo ovviamente”, ha dichiarato a Dave McMenamin di ESPN dopo l’ultima sfida tra Clippers e Cavaliers.
L’ammirazione di Rivers per LeBron va ben oltre il riconoscimento dello strapotere fisico per un giocatore che a detta del coach non solo è rimasto all’altezza dei suoi anni di gioventù a livello atletico, ma è anche migliorato dal punto di vista del decision-making nella metà campo offensiva e nella gestione del passo di gara quando la palla a spicchi è tra le sue sapienti mani. A detta di Rivers anche un altro ex bostoniano come Kevin McHale avrebbe espresso tutta la sua ammirazione per il Prescelto.
LeBron James (28.3 punti di media), non fa che confermare le spassionate parole d’ammirazione di Doc: il Re viaggia al ritmo di un solido 39.3% dall’arco e 8.7 assist a partita. Numeri stratosferici a supporto di fatti che lo contraddistinguono gara dopo gara. A 33 anni da compiere a dicembre.
Difficile contraddire l’head coach dei Clippers quindi, che considera l’osservare LeBron James nei filmati preparatori in vista delle partite “un compito scoraggiante”. Ancor più difficile remare controcorrente quando, al termine del match, LeBron porta a casa la vittoria all’overtime con 39 punti, 14 rimbalzi e 6 assist in 46 minuti. Non chiamatelo “vecchio”. LeBron James ha raggiunto la piena maturazione fisica, è ora pronto a provare per l’ennesima volta nella sua longeva carriera a vincere il titolo NBA per poi magari salutare tutti e tentare l’ultima esperienza al caldo di Los Angeles… Sì ma con la maglia “purple and gold” e non quella dei Clippers, Doc Rivers è avvisato: il prossimo anno potrebbe trovarsi a fronteggiare il numero 23 molte volte…

