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Clippers, Doc Rivers crede che Lou Williams scenderà in campo

di Francesco Catalano

Le tante defezioni degli ultimi giorni da parte dei giocatori stanno sconvolgendo i piani di diverse franchigie NBA in vista della ripresa della stagione fissata per il 20 luglio; tuttavia, i Los Angeles Clippers pensano di poter contare su Lou Williams.

L’ex Rockets è uno dei giocatori più importanti della squadra losangelina e una sua assenza cambierebbe sicuramente i piani. Williams, infatti, aveva aderito alla protesta guidata da Kyrie Irving sulla scia del movimento “Black lives matter”. In ogni caso, molti giocatori che avevano preso parte a questa “fronda del no”, poi hanno comunque deciso di giocare.

Secondo Doc Rivers, head coach dei Clippers, anche Williams scenderà in campo con i compagni. “Tutti i segnali fanno capire che giocherà. Ovviamente, finché non siamo sull’aereo, può succedere di tutto. Ma penso che Lou verrà con noi. Sarei molto sorpreso se non lo facesse”.

Rivers è quindi piuttosto sicuro della presenza del suo giocatore. Tuttavia, in caso di forfait, la franchigia appoggerà pienamente i suoi giocatori. “In ogni caso è la loro scelta e noi la supportiamo. Ci sono tante buone ragioni per giocare ma altrettante per non farlo. Non penso che in molti lasceranno. Sono tutti coinvolti in quello che stiamo facendo. Ma questi sono tempi fuori dal normale e dobbiamo quindi aiutarci l’un l’altro”.

Rivers è anche stato uno degli allenatori più attivi sul tema del razzismo. Ha anche sensibilizzato i giocatori raccontando alcuni episodi personali che lo hanno visto come vittima ed ha spinto tutti a vedere il video della morte di George Floyd per far comprendere la malvagità di cui l’uomo è capace.

Guardate la brutalità” ha detto l’ex coach dei Celtics. “Vorrei sfidare ogni americano a guardarlo per intero. Se dopo averlo visto tutto, non ti suscita nulla, vuol dire che non provi sentimenti. E’ stato meraviglioso vedere le persone protestare in giro per tutto il mondo. E’ molto simile al modo in cui stiamo protestando per i diritti in Sudafrica”.

Come ha ribadito anche Rivers, questa non è la solita protesta che nel giro di qualche settimana finirà nel dimenticatoio. L’episodio di George Floyd ha scosso gli Stati Uniti dalle fondamenta ed ha prodotto una ferita difficilmente ricucibile nello strato sociale del Paese.

Ma, tornando a parlare di basket, i Clippers sono fiduciosi di poter avere la squadra al completo in vista della ripartenza per poter puntare al titolo NBA. D’altro canto, lo stesso non possono dirlo i cugini dei Lakers che hanno subito una defezione importante, ossia quella di Avery Bradley. Al suo posto è stato ingaggiato nelle ultime ore JR Smith, ma è evidente che i gialloviola hanno più di un problema nel reparto guardie.

Chissà se riusciremo ad assistere al tanto agognato derby tra le due squadre della città degli angeli in finale di Conference.

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