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Curry e Towns contro il COVID-19. Steph: “Fermiamolo restando a casa!”

di Francesco Catalano

Anche Steph Curry e Karl-Anthony Towns si sono aggiunti alla lista di giocatori NBA che stanno cercando di fronteggiare al meglio il Coronavirus.

La diffusione globale del virus proveniente dalla Cina ha messo in ginocchio anche gli Stati Uniti e la NBA in particolare. La maggiore lega di basket al mondo è ormai ferma da diversi giorni dopo che Rudy Gobert, lungo degli Utah Jazz, è risultato positivo al contagio. Poco dopo hanno avuto la stessa sorte anche Donovan Mitchell e Christian Wood. Il commssioner NBA Adam Silver ha dichiarato che non si giocherà per almeno 30 giorni, ma questo stop potrebbe essere molto lungo. Ecco perché la lega sta vagliando tutte le possibilità. Tra le tante c’è quella di poter giocare fino ad estate inoltrata e di farlo alla ripresa non nelle consuete arene, ma in campi di allenamento et similia. Le porte chiuse sembrano una costante di tutte queste strade.

In America al momento ci sono circa 3500 casi e 67 morti per COVID-19. Tuttavia, il governo teme che i numeri potrebbero essere molto alti. Infatti negli Stati Uniti la sanità non è pubblica come nel nostro Paese e non tutti possono permettersi di effettuare la prova del tampone. In questa direzione, ha fatto un bellissimo gesto Karl-Anthony Towns. Il centro dei Minnesota Timberwolves ha annunciato tramite il suo profilo Instagram che ha donato 100mila dollari alla clinica Mayo. Questo aiuto economico servirà proprio a permettere ad alcune persone, che non se lo sarebbero potute permettere, di fare il tampone.

https://www.instagram.com/karltowns/?utm_source=ig_embed

Nonostante negli States non ci sia ancora un decreto così stringente come in Italia, il consiglio è quello di rimanere a casa. Per evitare una diffusione incontrollata del virus. E anche Steph Curry ci ha tenuto a ribadire questo messaggio tramite i suoi profili Twitter e Instagram.

Che succede? So che questo è un momento molto frenetico e fuori da ogni logica e c’è molta incertezza. Ma voglio incoraggiare  ognuno di voi a mantenere la distanza al massimo delle proprie possibilità. So che le persone sono in molte situazioni diverse e ci sono esigenze diverse, da persona a persona, ma facciamolo nel modo migliore che possiamo. Così possiamo combattere la crescita del virus al più presto possibile. Facciamo in modo di essere alla distanza giusta dal prossimo, di lavarci le mani più volte che possiamo usando acqua e sapone. Così potremo riuscire tutti insieme a fermare il diffondersi del virus”. Poi ha continuato ribadendo l’estrema delicatezza di questo momento storico.

Ognuno faccia la propria parte. Io sto facendo la mia. Sono a casa con la mia famiglia e mi sto godendo il tempo con loro. Fermiamo la diffusione. Facciamolo”.

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