Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsCurry veste Kobe, eguaglia (quasi) MJ e fa impazzire gli Spurs con 49 punti

Curry veste Kobe, eguaglia (quasi) MJ e fa impazzire gli Spurs con 49 punti

di Michele Gibin
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L’aria della NBA Cup riesce indubbiamente nella maggior parte dei casi a aumentare l’intensità media di una partita. Saranno i parquet sgargianti, sarà che c’è effettivamente in palio qualcosa di prossimo che non una classifica che conta qualcosa da marzo, ma c’è da dare atto.

Come testimonia la partita tra Golden State Warriors e San Antonio Spurs, finita 109-108 per gli Warriors in trasferta con 49 punti di Steph Curry in 36 minuti, e un finale in volata dove Victor Wembanyama e De’Aaron Fox sbagliano tutto e Steph no.

Curry ha fatto impazzire Fox per tutta la partita, ha chiuso con 9 su 17 da tre e si è procurato di mestiere a 6 secondi dal termine i due tiri liberi decisivi. Steph non l’ha vinta da sola ma quasi, con Golden State senza Jonathan Kuminga infortunato e un supporting cast sotto il par Jimmy Butler a parte. Supporting cast che però nel quarto quarto si riscatta abbastanza con Brandin Podziemski e Gary Payton II che quando gli Spurs esasperati raddoppiano Curry a metà campo, non sbagliano da tre per tenere lì il punteggio. Anche qui, diamo atto. Jimmy Butler di punti ne segna 21 con 8 rimbalzi ma sembra a tratti in difficoltà fisica.

Wembanyama chiude con 26 punti e 12 rimbalzi, con 3 stoppate, per De’Aaron Fox 24 punti e 10 assist ma anche due brutte soluzioni nei due possessi finali degli Spurs. L’ex Kings non riesce a crearsi due buoni tiri e forza, sbagliando nettamente due tiri dalla media distanza contestati, e anche Wemby si accontenta di un jumper dai 5 metri che va cortissimo a 35 secondi dal termine.

Steph Curry con i suoi 49 punti di venerdì notte ha quasi raggiunto sua maestà Michael Jordan in una curiosa voce statistica, quella delle partite da almeno 40 punti in carriera superati i 30 anni d’età. 43 per Curry, 44 per Jordan. E per Steph è anche il secondo “quarantello” di fila e sempre sulla capoccia degli Spurs.

La curiosità: Steph Curry ha indossato delle Nike Kobe 6, da “free agent delle sneakers” dopo aver interrotto la partnership con Under Armour che durava da 12 anni. “Un nuovo inizio”, ha commentato.

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