Lo shooting slump di Damian Lillard è ufficialmente finito, con i 39 punti con cui la star dei Portland Trail Blazers ha battuto i Philadelphia 76ers sabato.
Nelle ultime 7 partite giocate, Portland ha un record di 5 vittorie e 2 sconfitte, Lillard (che ha saltato una partita in questo periodo) sta viaggiando a 26.7 punti di media con 7.8 assist e 4.5 rimbalzi, e soprattutto il 45.1% dal campo e il 37% da tre punti. Cifre molto più vicine al consueto per Dame, rispetto all’inizio di stagione horror in attacco, da 26% al tiro dalla lunga distanza.
In stagione Portland ha ora un record di 9 vittorie e 8 sconfitte. In casa al Moda Center è stata fin qui quasi imbattibile (8-1), in trasferta ha vinto invece una sola partita, contro i modestissimi Houston Rockets. Dopo 17 partite però, il record è comunque positivo e non era cosa scontata, viste le secche offensive di Lillard e i problemi difensivi della squadra, che persistono.
Portland è 25esima per defensive rating e il net rating è di fatto nullo (+0.5). L’attacco, anche senza il miglior Lillard, è efficiente (quinto migliore per offensive rating) ma senza una difesa più efficace i Blazers difficilmente andranno lontano.
L’aver ritrovato un ottimo Damian Lillard è un’altra notizia positiva: “Quando riesci a gestire le difficoltà, e a superare i momenti duri e le critiche, questo dimostra il tuo vero carattere. E’ una qualità che i migliori devono avere, ed è una mentalità che ho sempre cercato di avere. Lavorare, tenere la mente sgombra“.
Portland, nonostante dei numeri non entusiasmanti, è in un buon periodo senza dubbio: “Questo perché ci stiamo adattando al nuovo sistema, ai nostri nuovi ruoli e compiti, e siamo più rilassati in attacco. E’ una cosa che si percepisce chiara, almeno così è come la sento io“. Lillard parla poi del suo lavoro in difesa, su cui ha dedicato più attenzione e sudore in questo inizio di stagione: “Penso di aver iniziato bene in difesa, sugli isolamenti, spalle a canestro e sui pick and roll. Questo ovviamente porta via più energie per l’attacco ma non direi sia stata la causa (delle brutte percentuali, ndr)”.
La stranezza statistica dei Blazers nelle prime 17 partite è la poca efficacia dei quintetti, compreso quello titolare, che schierano sia Damian Lillard che CJ McCollum. Lo starting five di Portland ha un plus\minus di appena +1.3 per 100 possessi, mentre i quintetti con il solo Lillard volano in attacco. Un dato che potrebbe essere letto in due modi: il primo, che parla di una coppia di guardie sottodimensionate, ormai non più sostenibile in difesa. Oppure il secondo, più “positivista”, in attesa che la coppia torni a essere efficace come in passato.

