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Dirk Nowitzki si gode il ritiro: “Un sogno, mangio e bevo quanto mi pare!”

di Michele Gibin

Da buon texano d’adozione, il tedesco Dirk Nowitzki ha avuto l’onore del primo lancio in una delle partite settimanali dei Texas Rangers della MLB.

L’evento è stata l’occasione per “WunderDirk”, ritiratosi lo scorso aprile dopo una carriera leggendaria, spesa interamente con la maglia dei suoi Dallas Mavericks, per parlare della sua vita da “pensionato”, e dei progetti per il futuro di uno dei più grandi giocatori di pallacanestro della sua epoca.

Sono sicuro che il futuro mi riserverà un’altra sfida” Così Nowitzki “Vedremo. Ora voglio dedicarmi a tutte quelle cose che per 20 anni non ho potuto concedermi, e col passare del tempo sentirò sicuramente il bisogno di una nuova sfida“.

Il presente di Dirk è fatto di visite ai genitori nella natia Germania, con famiglia e figli al seguito, comparsate ad eventi sportivi nella sua Dallas (come testimoniato dall’agghiacciante tiro dal dischetto tentato prima di una partita del FC Dallas della MLS), ed.. eccessi alimentari.

Il ritiro? E tutto quello che ho sempre sognato: posso bere e mangiare tutto quello che mi pare, mangio tutto quello che mi passa davanti agli occhi! Sicuramente riprenderò a tenermi in forma presto o tardi, per ora non è una cosa a cui penso, sono proprio in vacanza da due mesi“.


Una vacanza meritata, per Nowitzki. 21 stagioni NBA, un titolo vinto e due finali NBA giocate, un premio di MVP (2007), 14 convocazioni all’All-Star Game, due medaglie mondiali ed europee con la nazionale tedesca, il sesto posto nella classifica marcatori NBA ogni epoca, ed onori in quantità.

Nel giorno del suo ritiro, il proprietario dei Dallas Mavericks Mark Cuban aveva promesso a Dirk un posto in squadra in qualsiasi momento ed in qualsiasi veste. Nowitzki ci penserà al momento opportuno, dopo aver superato quel comprensibile momento di adattamento ad una vita più tranquilla, dopo 21 stagioni (senza considerare la breve carriera europea che precedette l’arrivo in America) vissute al massimo.

Quando si è così impegnati a vincere, a pensare alla prossima partita” Continua Dirk Nowitzki “Non è proprio possibile fermarsi a riflettere, a pensare a quante persone, a quante storie hai conosciuto in 20 anni“.

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