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Dominique Wilkins sprona Kevin Durant: “Tornerai alla grande, come ho fatto io”

di Michele Gibin

Dominique Wilkins appartiene a quel gruppo di giocatori NBA che hanno saputo recuperare con successo da uno degli infortuni più temuti da un giocatore di basket, la rottura del tendine d’Achille.

Wilkins si infortunò nel gennaio del 1992, all’età di 32 anni e con alle spalle una carriera fatta di 20mila punti totali, di 5 presenze all’All-Star Game, tante nomine nei primi quintetti NBA ed un titolo di capocannoniere (1988), e soli 10 mesi più tardi fu in grado di ritornare ad altissimi livelli, tornando alla partita delle stelle ed a guidare – spalla a spalla con Michael Jordan – la classifica dei migliori realizzatori stagionali.

Oggi, il 60enne Dominique Wilkins ha dei consigli da dare ad un altro grande giocatore NBA oggi in una situazione simile alla sua: Kevin Durant.

Il neo giocatore dei Brooklyn Nets sta recuperando dalla rottura del tendine d’Achille della gamba destra, subita nel giugno 2019 durante le finali NBA, e salterà l’intera stagione 2019\20. “All’epoca, su di me si dissero le stesse cose negative che ora si dicono di lui. Io le usai come motivazione, per provare quanto tutti si sbagliassero” Spiega Wilkins “Durant non deve dare ascolto a chi dice cosa non potrà più fare, perché nessuno meglio di lui conosce cosa c’è nel suo cuore“.

Ci sarà sempre chi solleverà dubbi, chi dirà di no, tutti avranno un’opinione su di lui, su come tornerà e quando, chi metterà in dubbio le sue capacità di segnare, di giocare e saltare. Come si superano? Si lavora duro e si crede in sé stessi e sulle proprie capacità, e tutto il resto verrà da sé. Durant ama il gioco, è questo va a suo vantaggio

Dominique Wilkins, leggenda degli Atlanta Hawks

A Yahoo Sports, Wilkins ha spiegato come per lui il momento più difficile fu l’inizio, l’accettare l’infortunio e trovare la forza mentale di tornare a credere in sé stesso. “Quando tornai al training camp, alla prima caduta mi portai subito le mani alla gamba (…) dovetti superare questo ostacolo mentale e le paure, dovetti lavorare su me stesso. Ricordo che in sala pesi attaccai ad uno specchio tutti gli articoli che parlavano di me, li usai come fuoco per andare avanti“.

Ho parlato solo brevemente con Kevin sinora” Continua Wilkins “Ma se vorrà, sono sempre pronto a dargli consigli e supporto. Ci vuole tempo, è un infortunio lungo“.

Nel recente passato, giocatori come Wesley Matthews, Rudy Gay e J.J. Barea dei Dallas Mavericks hanno subito il medesimo infortunio, l’attuale giocatore dei Milwaukee Bucks e Gay (Spurs) sono stati in grado di tornare su livelli eccellenti. Ne Gay ne Matthews sono naturalmente giocatori del calibro di Kevin Durant, a rappresentano altri due esempi positivi di recupero fisico e mentale da un infortunio così grave come la rottura del tendine d’Achille.

Ma se qualcuno può tornare quello di prima, allora è Kevin Durant“, parola di Dominique Wilkins.

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