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Devonte’ Graham: un candidato per il MIP?

di Kevin Martorano

Devonte’ Graham sta disputando senza ombra di dubbio una stagione sorprendente in quel di Charlotte. Il giocatore degli Hornets è stato scelto alla posizione numero 34 nell’NBA Draft del 2018 dagli Atlanta Hawks, che mandarono poi quella scelta agli Charlotte Hornets. Ad oggi la franchigia di sua maestà Michael Jordan può senz’altro ritenersi soddisfatta dell’andamento del giocatore, visto che ha avuto un notevole miglioramento rispetto alla sua prima stagione nella lega più competitiva al mondo.

Infatti la stagione da rookie di Graham non è stata esaltante: poco meno di 15 minuti di media con 4.7 punti e 2.6 assist di media. Numeri sicuramente non all’altezza del giocatore che sta dimostrando di essere in questa stagione. Andiamo ad analizzare che tipo di giocatore è Devonte’ Graham.

Devonte’ Graham: gli aspetti positivi del suo gioco

Graham è una point guard abbastanza bassa rispetto alla media: 185 centimetri per 83 chilogrammi che però sono pieni di coraggio e determinazione. Stiamo infatti parlando di un giocatore che ha sempre creduto in se stesso e non ha mai smesso di lavorare duramente per dimostrare il suo valore nella massima competizione di pallacanestro. In questa stagione Graham sta dimostrando di essere il leader della franchigia di Michael Jordan, prendendosi tante responsabilità e tanti tiri. Per lui sono 19.2 punti di media a partita tirando quasi 16 volte a partita; numeri che fanno ovviamente capire che si tratta di un giocatore che non si tira mai indietro di fronte alle difficoltà e che è pienamente in fiducia.

Nonostante questo però, Devonte’ Graham è anche un giocatore abile nell’innescare i compagni per dei tiri da tre punti smarcati o trovare i lunghi nel pitturato: sono infatti 7.6 gli assist distribuiti ai compagni di media a partita. Un numero interessante, visto che stiamo parlando di un giocatore che è un realizzatore prima di tutto.

 

 Devonte’ Graham è abile a concludere anche dopo aver sfruttato il blocco di un compagno.

Per la sua statura, Graham è anche un discreto rimbalzista, visto che cattura quasi 4 rimbalzi di media ad allacciata di scarpe. Inoltre, gestisce e conclude anche un numero non troppo elevato di possessi quando è in campo: per lui infatti è di 25.4% il valore dello usage, la statistica che ci dice quanti possessi un determinato giocatore gestisce quando esso è in campo. Questo valore, lo rende quindi un giocatore ad oggi lontano dalla nomea di mangia-palloni che viene attribuito a giocatori che tendono a gestire troppi possessi. In questa stagione ha anche fatto registrare una partita da 40 punti realizzati con un ottimo 7/12 al tiro da dietro l’arco contro i Brooklyn Nets nella partita dell’11 dicembre. Non tutti riescono a segnare 40 punti in una partita o segnare di media quasi 20 punti di media, quindi dobbiamo assolutamente dar credito a Devonte’ Graham e ritenerlo senza dubbio un candidato credibile al premio di Most Improved Player.

In cosa deve migliorare?

Il giocatore deve assolutamente migliorare nel lato difensivo del campo: infatti non è un buon difensore e paga spesso la sua scarsa stazza, in una lega composta sempre di più da super atleti e giganti. Il suo defensive rating è di 116, ovvero concede in media 116 punti al diretto avversario su un numero standard di 100 possessi.

Inoltre nel lato offensivo del campo deve imparare a selezionare in modo migliore i suoi tiri. Infatti Graham tende a forzare in alcune situazioni e perdere dunque la lucidità necessaria per leggere bene la difesa avversaria e cosa gli concede. Tende anche a perdere qualche pallone di troppo: sono infatti 3.1 le palle perse di media, decisamente tanteper un giocatore che comunque distribuisce ‘solo’ 7.6 assist. In proporzione infatti il rapporto tra gli assist e le palle perse è di 4.5, non un dato esaltante visto che stiamo parlando di un giocatore nel ruolo di point guard.

 

Anche a causa della stazza, la point guard degli Hornets fatica a contenere la propria controparte.

Infine, dovrà tentare di alzare le sue percentuali al tiro, dato che non tira bene dal campo e non è infallibile dalla lunetta: se la sua percentuale al tiro da 3 punti è notevole (39.8%), mentre è pessima quella al tiro da 2 (35.9%). Anche dalla lunetta, come detto in precedenza, non è eccelso: tira i liberi con poco meno dell’80% su poco meno di 4 tiri liberi tentati a partita. Buona percentuale, ma potrebbe ancora migliorarla per diventare uno specialista. La percentuale al tiro da 2 punti è l’aspetto più preoccupante del suo gioco, visto che testimonia le grandi difficoltà che Graham incontra quando si trova a dover attaccare il ferro e giocare quindi contro dei lunghi.

 

Insomma, un piccolo riassunto: è un giocatore di buona prospettiva e di qualità? Si, senza dubbio. Stiamo pur sempre parlando di un giocatore di 24 anni e che quindi ha ancora ampi margini di miglioramento. Graham può ambire al premio di giocatore più migliorato della lega? Si, potrebbe. Anche se ci sono dei candidati agguerriti come ogni anno. Però bisogna sottolineare che può e deve ancora crescere molto, se vuole diventare un giocatore in grado di essere il primo violino in una squadra da playoffs.

 

NB: le statistiche utilizzate nell’articolo fanno fede alla data di pubblicazione dello stesso.

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