Kevin Durant ha lasciato sul tavolo quasi 30 milioni di dollari sul rinnovo di contratto firmato con gli Houston Rockets domenica, ma ha parlato di una decisione “scontata”, da neppure pensarci un secondo.
KD ha allungato il suo contratto attuale e in origine in scadenza nel 2026, di altri due anni per 90 milioni di dollari complessivi, la giusta via di mezzo tra le richieste del giocatore e l’anagrafe – 37 anni per Durant – dato che per Houston aveva un valore. Durant è anche diventato in proiezione contando ques’ultimo rinnovo, il giocatore NBA ad aver guadagnato di più calcolando i soli contratti nella storia della lega.
“Era il mio intento quando sono arrivato qui, ovvero poter costruire il più a lungo possibile con questo gruppo. Per cui è stata una scelta facile quella di firmare subito” ha detto Kevin Durant dopo la firma, lunedì. Estensione che è di fatto un “1+1” con una player option per l’ultima stagione. “Parlando col Gm Rafael Stone, e capendo come vogliono costruire la squadra qui e quale sarà il mio ruolo, penso che si tratti di un contratto perfetto per noi. Sono contento che ce ne siamo occupati subito così non dovremo più parlarne per il resto della stagione. Occupiamoci solo di basket da ora“.
E con l’arrivo di Kevin Durant i Rockets non possono non essere considerati tra le favorite per il titolo NBA. Il roster è forte, e profondo anche se l’infortunio che ha tolto di mezzo Fred VanVleet ha aperto una falla nel reparto guardie. Stara a Reed Sheppard, terza scelta assoluta al draft NBA 2024, tapparla.

