Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMiami HeatDwyane Wade, ritiro in vista? Solo una certezza: “Sarò sereno comunque”

Dwyane Wade, ritiro in vista? Solo una certezza: “Sarò sereno comunque”

di Claudio Zagara
Dwyane Wade ritiro

Kobe Bryant, Paul Pierce, Tim Duncan, Kevin Garnett, Ray Allen: chiunque mastichi pallacanestro sa bene cos’abbiano in comune questi mostri sacri del gioco. Per queste leggende viventi abbiamo pianto sia di gioia per le loro gesta, sia di dolore per i loro ritiri. Di una delle migliori epoche del basketball a stelle e strisce, ci rimangono ancora pochi pezzi pregiati. Ora, forse per Dwyane Wade ritiro all’orizzonte. Cuore che si stringe di nuovo. Ma di “forse” si tratta, appunto. Wade ha fatto ritorno ai Miami Heat dopo un anno e mezzo sull’ottovolante di trade e spogliatoi, e non è ancora certo di come reagiranno il suo corpo e la sua mente al presentarsi di una nuova stagione.

 

Per Dwyane Wade ritiro è consapevolezza. Haslem lo aiuta

Domanda diretta e mirata, quella posta da Barry Jackson del Miami Herald a Wade, argomento: l’uscita di scena o meno, a fine stagione 2017/2018. Meno precisa la risposta del giocatore, che a 36 anni ha ormai parecchia esperienza sulle spalle e non ha intenzione di bruciare alcuna tappa prima del tempo:

Non lo so. Ho detto a tutti coloro che mi circondano che me ne occuperò dopo questa stagione, procederò da lì. Sarebbe il primo anno che avrei questa mentalità arrivata l’estate. La prima estate durante la quale potrei dire di vedere come sto, capire la posizione di questa organizzazione [i Miami Heat] in merito, e da lì andare avanti. Non sono realmente preoccupato per questo, onestamente. Sarò sereno qualsiasi cosa deciderò. Sarà la mia decisione.

Un’analisi lucida e composta, propria di un uomo maturo che certe risposte non le tiene nel taschino. Per Dwyane Wade ritiro non significa resa, ma consapevolezza di aver dato tutto. “Con Udonis Haslem se ne parla sempre, man mano che invecchi valuti anno per anno”, ricorda Wade, che al momento è legato alla NBA da un contratto di un anno con i Cleveland Cavaliers.

 

Casa di Wade è South Beach. A Miami per chiudere il cerchio

La vita da zingaro dei parquet non si addice a Dwyane Wade, soprattutto alla sua età. Non è sbocciato l’amore a Chicago, sua città natale; non ha funzionato la reunion con il suo amico di sempre LeBron James a Cleveland. Motivi diversi, stesso epilogo: Flash con le valigie in mano. D-Wade non sa quando lascerà la pallacanestro, ma di una cosa è certo: lo farà a Miami. Ieri per lui un altro acuto: 27 punti e canestro della vittoria. L’amore è amore. “Essere di nuovo qui mi aiuta in questa situazione”, spiega Wade, “rende la decisione più facile già per il solo fatto di essere tornato. Mi siederò con Pat Riley e Micky Arison e vedremo cosa sarà meglio per me. E da lì andremo avanti”. Alla fine di questa stagione potrebbe calare il sipario sull’idolo di South Beach, o forse no. Quel forse, insieme a quelli di Vince Carter, Manu Ginobili e Dirk Nowitzki, ci tiene ancora aggrappati ad una generazione cestistica che non dimenticheremo mai.

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