Kevin Durant free agent si oppure no? Un interrogativo che in tanti si pongono. La situazione di Kevin Durant è sicuramente tra le più intriganti nella free-agency 2019, trattandosi di uno dei migliori giocatori della lega. Prima del suo infortunio nelle ultime NBA Finals, la decisione poteva sembrare abbastanza scontata da immaginare: salutare la Baia, ma, visto lo stop che ha subito, questa scelta potrebbe non essere più così sicura.

Kevin Durant nelle ultime NBA Finals.
Kevin Durant free agent o player option?
Come riportato da Bleacher Report, la free agency 2019 di Kevin Durant sembra poter portare a due opzioni: restare a Golden State per mantenere lo stesso sistema di gioco e poter rientrare con calma dal suo grave infortunio, oppure cambiare squadra e salutare dunque la franchigia vice-campione in carica.
Ma quali sono le compagini che sono più in corsa per aggiudicarsi le prestazioni del numero 35? La corsa vede i New York Knicks ed i Brooklyn Nets come favorite qualora KD scegliesse di cambiare aria. Se scegliesse di restare a Golden State potrebbe invece assicurarsi un contratto da più di 200 milioni di dollari spalmati in 5 anni.
Nella giornata di mercoledì, l’insider di ESPN, Adrian Wojnarowski, aveva affermato:
“Ci sono ancora squadre interessate a KD, disposte ad ascoltare le sue richieste economiche. (…) Sanno che potrebbe richiedere fino a 38 milioni a stagione.”
Ha poi continuato, parlando della attuale situazione personale del giocatore:
“Mi hanno riferito che KD si stia guardando dentro, ragionando su se stesso, in questo periodo: realizzando davvero e accettando l’infortunio. Per lui, tornare a Golden State con un contratto da 5 anni e 200 milioni di dollari, significherebbe la certezza di poter rientrare con calma dall’infortunio. Forse il rimanere lì gli dà qualcosa in più a cui pensare, ma New York e Brooklyn sono più che in corsa, ad oggi.”
Ad oggi, rimanere agli Warriors gli garantirebbe 57 milioni in più, oltre, come affermato da Woj, alla tranquillità di poter rientrare con calma. Se, invece, da una parte, approdare in una delle due franchigie di New York potrebbe dargli nuovi stimoli, dall’altra lo metterebbe davanti a meno soldi e più incertezze, considerando la difficoltà storica dei rientri da infortuni al tendine d’Ahille come il suo.

