Isaiah Thomas è uno dei giocatori NBA più social di sempre. Costantemente “sul pezzo”, interconnesso con tutti e spesso alle prese con questioni più o meno cestistiche, soprattutto sulla sua piattaforma preferita: Twitter. In occasione di una sessione di domande e risposte indetta dal giocatore stesso, un utente ha aperto un’insidiosa questione. Cosa ne è uscito fuori? Boston non è una meta impossibile. Sembra che in vista dell’estate e della propria free agency Isaiah Thomas sia ben disposto a mettere da parte vecchi rancori.
Storia vera o puro svago? Free agency Isaiah Thomas tiene già banco… Forse
Come già scritto, Thomas ha un rapporto molto stretto con i social network. Non è quindi da escludere che la sua risposta vada presa come passatempo per aprire un dibattito, o che le intenzioni dietro al tweet fossero quelle di sondare il terreno tra le fila dei seguaci per capirne le opinioni. Più volte infatti IT su Twitter ha dimostrato di avere atteggiamenti all’apparenza bellicosi poi rivelatisi solo pretesti, alcune volte per creare un trend, altre per sentirsi meno solo in fasi complicate. Di seguito il breve botta e risposta in questione:
Would you consider coming back to Boston this offseason?
— Luke (@luke6hill) March 19, 2018
Anything can happen https://t.co/jeDPJpZ4PV
— Isaiah Thomas (@isaiahthomas) March 19, 2018
Niente è impossibile, tutto può succedere. Con 15.9 punti e 5.3 assist a partita di media da quando è approdato ai Los Angeles Lakers per il maxi-scambio con i Cleveland Cavaliers, l’attesa per la free agency Isaiah Thomas la vuole proprio infuocare. O almeno così vorrebbe. Come Thomas ha spesso dichiarato, l’affetto verso Boston rimarrà una costante nella sua vita. E in effetti alcune sue dichiarazioni recenti sembrano portare proprio in quella direzione. Inoltre sono in molti a sostenere che se arrivasse una chiamata dai Celtics, IT sarebbe pronto nonostante il poco edificante benservito del GM Danny Ainge.
Ciò che porta con sé più interrogativi è quanto realmente Isaiah Thomas possa essere ancora una volta utile a questi nuovi Celtics, con i posti di primo, secondo e terzo violino decisamente occupati ed una panchina dal gran carattere. Insomma, la free agency di IT non sarebbe in cima alla lista delle priorità di Boston, né tantomeno a quella delle potenziali mine vaganti da agguantare al volo in estate. Quali siano i reali piani del piccolo grande genio social, non lo sappiamo. Lui intanto ci prova… E tiene libero il telefono.
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