“Non parlava di me, non ha mai fatto il mio nome”, con queste parole Giannis Antetokounmpo mette la parola fine alla polemica scaturita dal famoso commento di James Harden sul modo di giocare “solo corsa e schiacciate” della stella greca.
“Penso che intendesse dire che se fosse stato alto 2,10m sarebbe stato più facile per lui. I media hanno pensato fosse un commento rivolto a me. Harden è un grande giocatore, e quando ci incontriamo sul campo devo giocare veramente duro. Non ho niente contro di lui” continua Antotokounmpo ai microfoni di Cosmote TV, nota emittente televisiva greca, chiudendo una polemica che durava ormai dal febbraio scorso.
L’attuale campione NBA ha parlato anche di come gestire tutto ciò che viene dopo aver vinto un titolo e delle sue motivazioni per la prossima stagione: “Non chiamatemi MVP, non chiamatemi campione, e neanche miglior giocatore della Lega, mi trattiene, e non voglio che ci sia qualcosa che mi trattenga. Mi piace essere un cacciatore, ma non sono il miglior giocatore del mondo. KD, LeBron, Leonard, Doncic, Curry e Davis lo sono, io no”
E proprio sulla questione anello, l’MVP ha parlato di come i Bucks abbiano vinto come una squadra, nonostante le incredibili prestazioni individuali del greco: “Non dovevo giocare le Finali. Ero infortunato in Gara 1, in Gara 2 ho segnato 40 punti e abbiamo perso. In Gara 3 volevamo solo difendere la nostra casa, ma dopo la squadra ha reagito. La chiave è gestire l’ansia, e per questo parlavo tutti i giorni con uno psichiatra”
In conclusione Giannis Antetokounmpo ha parlato delle sue aspettative per EuroBasket 2022: “Voglio andarci e divertirmi. Non lo facciamo per la fama, lo facciamo per dare gioia alle persone”.

