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NBA, Klay Thompson torna ai suoi livelli contro i Pistons. Kerr: “Sempre meglio”

di Giacomo Brogi
klay thompson

Ci vorrà ancora molto tempo affinché Klay Thompson possa scrollarsi di dosso tutta la ruggine accumulata in questi due anni e mezzo fuori dai campi, ma i segnali arrivati nelle ultime partite sono stati assolutamente incoraggianti in tal senso. Nella vittoria arrivata questa notte per 102-86 contro i Detroit Pistons al Chase Center, il numero 11 è stato il miglior realizzatore della sua squadra e della partita, mettendo a referto 21 punti (di cui 17 nel primo tempo) con un ottimo 6 su 13 al tiro e 3 su 8 dalla lunga distanza.

Prestazioni di questo genere non si vedevano da quella dannatissima gara 6 delle Finals 2019, quando Klay disputò una straordinaria partita con 30 punti all’attivo in meno di 35 minuti in campo, prima di rompersi ginocchio e tendine d’Achille e dando inizio al lungo, lunghissimo calvario di infortuni. Ma adesso fortunatamente, dopo un interminabile periodo fuori dai riflettori, abbiamo potuto riammirare in campo un giocatore unico, dotato di una pulizia tecnica al limite del naturale, nonché uno dei migliori tiratori della storia, pur mantenendo anche notevoli dote difensive. E già questo credetemi, è una gioia per tutti. Klay inoltre sta ritrovando fiducia con Stephen Curry, l’amico di sempre, andando a ricomporre la mitica coppia degli Splash Brothers, in attesa di poter riabbracciare in campo anche Draymond Green, che si trova ai box per un infortunio al polpaccio. Con in campo anche Andre Iguodala (anche lui stanotte out per un problema alla caviglia) si riproporrebbe quasi al completo il quintetto delle meraviglie della dinastia, mancando all’appello il solo Kevin Durant. “Non vedo l’ora ” confida un po’ emozionato Klay “sarebbe fantastico”. 

Klay Thompson: “Mi rende felice anche solo vedere la palla entrare dentro la retina”

Con queste semplici parole in un’intervista post-partita Thompson ha riassunto tutta la sua emozione. Dal suo ritorno in campo, quella di stanotte è stata la miglior prestazione fino ad ora, non solo considerando i punti ma anche per le percentuali al tiro (46.2%). “Sta andando sempre meglio, migliorando non di poco le sue condizioni fisiche e ritrovando anche le gambe sotto di lui” dichiara Steve Kerr. Nelle precedenti tre partite in trasferta, ed in particolare nella sconfitta arriva a Minneapolis contro i Timberwolves, Klay si era preso molti tiri, la maggior parte dei quali però erano finiti tutti sul primo ferro, tirando in totale con il 35.7% dall’arco.

Ma la squadra sa molto bene che il miglioramento non potrà avvenire subito, e si dovrà avere pazienza. Tuttavia questa notte si è rivista anche un’altra classica giocata alla Klay Thompson: tripla dall’angolo, classico pump-fake, piedi apposto e splash (con tanto di buzzer-beater di fine primo tempo). Certo, avere contro una delle peggiori difese della NBA come quella di Detroit ha sicuramente aiutato, ma, ad ogni partita che passa, il numero 11 sta ritrovando una sana dote di fiducia in attacco, agendo ed adattandosi molto bene sia da play che da ala piccola. “Steve mi sta facendo riprendere fiducia, ma anche se dovessi sbagliare 100 tiri consecutivi, non smetterei mai di provarci. Amo troppo quello che faccio, non lo troverò mai stancante”.

Molto importante è stato anche ritrovare il feeling necessario con il suo corpo, il che lo ha aiutato a ritrovare i ritmi partita nonchè il suo tiro. Molti però nella Baia pensano che Klay abbia ritrovato questa forma anche grazie a Steph, e che solamente giocare con lui in campo lo faccia stare meglio. Questa notte abbiamo ammirato nuovamente la sinergia ritrovata dai due, con Curry che ha messo a referto 18 punti, tirando con 7/10 in totale e con 4/7 dall’arco. Per molti sembrava di essere ritornati ai tempi i cui i due facevano impazzire con le loro giocate il pubblico della compianta Oracle Arena di Oakland. “è talmente difficile fermare il loro entusiasmo, sta travolgendo anche noi” dice Andrew Wiggins. Steph, durante il corso del terzo parziale di gioco, è tornato negli spogliatoi dopo aver sentito dolore alla mano sinistra dopo un contatto fortuito. Dopo qualche minuto è tornato in campo con una fasciatura nel dito medio. Aveva saltato la gara contro Minnesota grazie a un infortunio subito alla mano opposta. Tuttavia Steve Kerr assicura che il numero 30 sta bene

 

 

 

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