Grant Hill, cosa sarebbe successo se... "Io e Tracy McGrady? Speciali"
139804
post-template-default,single,single-post,postid-139804,single-format-standard,bridge-core-1.0.4,cookies-not-set,qode-news-2.0.1,ajax_updown,page_not_loaded,,side_area_uncovered_from_content,qode-theme-ver-18.0.9,qode-theme-bridge,disabled_footer_bottom,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-5.7,vc_responsive

Grant Hill, cosa sarebbe successo se… “Io e McGrady coppia speciale, non pensavo sarebbe diventato così forte”

Grant Hill, cosa sarebbe successo se… “Io e McGrady coppia speciale, non pensavo sarebbe diventato così forte”

Uno dei classici “what if”, dei “cosa sarebbe successo se…” NBA è relativo alla coppia Grant Hill-Tracy McGrady, che avrebbe dovuto spedire gli Orlando Magic all’alba del nuovo millennio nell’olimpo, e che invece i tifosi non videro mai.

Gravi e cronici problemi alle caviglie limitarono dal 2000 al 2006 Grant Hill a sole 200 partite in maglia Magic, dopo la sign-and-trade che nell’estate del 2000 spedì il prodotto di Duke in Florida in cambio di Chucky Atkins e Ben Wallace.

Quella stessa estate, gli Orlando Magic avevano messo le mani sull’incredibile talento di Tracy McGrady, cresciuto nelle precedenti tre stagioni all’ombra del lontano cugino Vince Carter ai Toronto Raptors, e che in Florida avrebbe vinto due titoli di capocannoniere NBA, e giocato tre dei suoi sette All-Star Game in carriera.

La coppia Hill-McGrady avrebbe visto solo sporadicamente il parquet. T-Mac finì per lasciare i Magic nel 2004, in direzione Houston Rockets, mentre Hill sarebbe volato ai Phoenix Suns da free agent nel 2007.

Intervistato da NBA TV per “Open Court”, Grant Hill ha parlato della sua esperienza ad Orlando: “Non ebbi mai davvero la possibilità di giocare con Tracy McGrady. Prima di arrivare ad Orlando non avrei mai pensato che sarebbe diventato così forte, non credo che nemmeno lui lo sapesse… noi pensiamo a Tracy McGrady come ad uno scorer – e lo era – ma in campo sapeva fare tutto. Poteva difendere, era un giocatore intelligente, capiva il gioco, ai Magic divenne uno scorer perché non aveva altre opzioni… avremmo potuto essere una coppia speciale“.

Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

No Comments

Post A Comment