Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsRientro in campo per Green: “L’infortunio non mi ferma, voglio il DPOY”

Rientro in campo per Green: “L’infortunio non mi ferma, voglio il DPOY”

di Francesco Schinea
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Questa notte è pronto un graditissimo rientro in casa Warriors. Nel match contro i Timberwolves ci sarà il ritorno in campo di Draymond Green. L’ala ex-Michigan tornerà finalmente sul parquet dopo un infortunio all’alluce che lo ha costretto a dare forfait per ben 14 delle ultime 16 partite. L’ultima volta che il ventottenne è sceso in campo, il 15 novembre, coincide anche con l’ormai celebre litigio con Kevin Durant.

Il gran numero di assenze però, non rappresenta un ostacolo in ottica del premio di difensore dell’anno, almeno secondo lui, che cita ad esempio le vittorie di Kawhi Leonard in questa prestigiosa categoria.

“Diavolo, no. Kawhi Leonard un anno mi ha battuto giocando tipo 56 partite (64 in realtà), perciò sono ancora convinto di poterlo vincere. E lo vincerò. Devo solo tornare in campo e chiudere la porta davanti al resto della lega, cosa che sono più che in grado di fare, come ho già dimostrato in passato”.

Non ci sono dubbi sul corretto ragionamento di Green, il problema è rappresentato dalla sua squadra. Gli Warriors infatti, non hanno alcuna necessità di prendersi un rischio, almeno all’inizio, concedendo eccessivi minuti ad uno dei giocatori chiave. Ecco che allora un minore utilizzo può davvero compromettere la corsa al DPOY.

Draymond Green vuole il DOPY

“È il miglior difensore della lega, e il nostro rendimento in difesa lo ha mostrato in maniera chiara. Non siamo stati efficienti e non abbiamo coperto tanto pitturato come facciamo quando c’è lui. Detto questo, contro i Bucks abbiamo avuto la nostra miglior gara difensiva della stagione, perciò sappiamo di poter difendere anche senza di lui. Solo che con lui siamo molto meglio“, ha affermato coach Kerr nell’attesa del rientro in campo del suo giocatore.

Il DPOY per puntare al contratto “super max”

Il premio di difensore dell’anno rappresenta ovviamente un traguardo di grande prestigio, ma ciò che spinge Green a difendere ad alti livelli è anche un altro fattore. La vittoria infatti, gli garantirebbe la possibilità di firmare nel 2020, un contratto da 226 milioni di dollari in cinque anni. Insomma gli stimoli ci sono, i suoi avversari non possono certo stare tranquilli.

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