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Trae Young sulla ripresa: “Frustrante non poter tornare a giocare”

di Francesco Schinea

Il piano per la ripresa della stagione NBA ad Orlando prevede la partecipazione di 22 franchigie, escludendone 8, tra cui gli Atlanta Hawks di Trae Young. Come riportato da ESPN, la giovane star non ha accolto con grande entusiasmo la decisione della lega.

“Ero furioso”, ha dichiarato. “Ero deluso perché ovviamente volevo giocare. Capisco e rispetto la scelta della NBA, ma sono un po’ arrabbiato”.

La NBA sta già pensando a come porre rimedio alla lunga inattività di quelle squadre che hanno già concluso la propria stagione. Per Young lo stop forzato è invece diventato il pretesto per fare ritorno in Oklahoma. Qui la scorsa settimana ha partecipato ad una partita organizzata dalla Skinz League di Oklahoma City,

“Questa è stata una delle prime occasioni in cui ho potuto toccare la palla da basket dopo molto tempo. Mi sono accertato che fosse sicuro. Non so quando è stata l’ultima volta in cui non ho giocato per tre mesi”.

Hawks, Trae Young su Vince Carter: “Ho imparato tanto da lui”

La mancata ripresa della stagione degli Atlanta Hawks è coincisa anche con la conclusione della carriera di Vince Carter, compagno di squadra di Trae Young. La quinta scelta assoluta del Draft 2018 si è soffermato sull’impatto che Carter ha avuto: “Ho imparato tanto da lui. Sono felice del fatto che è riuscito a militare per 22 in NBA. Non credo che qualcuno riuscirà a battere il suo record”.

Nella sua intervista non potevano poi mancare neanche riflessioni in merito alle proteste scaturite dalla morte di George Floyd, a cui Young ha preso parte attivamente. Qualche giorno fa il n°11 ha invitato i propri fan ad unirsi a lui in una delle tante manifestazioni organizzate.

“Pensavo che fosse importante metterci la faccia. In momenti come questi credo che parlare sia una nostra responsabilità. Personalmente so di essere più di un giocatore di pallacanestro, e in periodi come questi è importante parlare per i nostri diritti”.

Young si sta battendo molto sotto questo punto di vista, tanto da prendere parte a “More than a Vote”, un gruppo no profit a tutela del diritto di voto per gli afroamericani fondato da LeBron James.

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