L’estate di Trae Young è stata di intenso lavoro. Dopo una campagna da rookie nella seconda parte di stagione tanto convincente da insidiare il primato di Luka Doncic, la giovane star degli Atlanta Hawks ha lavorato durante la off-season sul suo fisico, mettendo su muscoli, e sulla tecnica, anche grazie ai consigli di un due volte MVP: Steve Nash.
Trae Young ha raccontato a Marc J. SPears di ESPN la sua esperienza con l’ex star dei Phoenix Suns, “uno dei miei giocatori preferiti”. Le materie delle lezioni? Tiro e gioco dalla media distanza ed uso degli angoli, esercizi sul baricentro più basso e sul punire e battere i mismatch ed i cambi difensivi.
For @TheTraeYoung, the way he spells @SteveNash last name is G-O-A-T. Story in @TheUndefeated. https://t.co/IvL144Q9x8 #nba #hawks
— Marc J. Spears (@MarcJSpearsESPN) October 16, 2019
“Ho chiesto a Steve tutto sulla sua routine di riscaldamento” Spiega Young “Sui suoi metodi e su come sia riuscito ad essere così longevo. Gli ho fatto un sacco di domande, è stato di grande aiuto“. E Steve Nash è stato felice di poter aiutare:
Abbiamo tanto in comune, siamo due giocatori simili anche se di ere diverse. Trae Young ha una grandissima visione di gioco, ma è anche un grande realizzatore e tiratore (…) oggi sta crescendo in una NBA di guardie che sono grandi attaccanti, ma ha il colpo d’occhio per diventare uno dei migliori passatori. Però ci sono somiglianze: possiamo segnare da fuori, dalla media e da tre, siamo creativi al ferro perché non siamo atletici come gli altri. Il fatto che un giovane come Young, senza grandissimi mezzi fisici, sia già la faccia di una franchigia è rimarchevole, è un segno distintivo
“Ha un grandissimo potenziale” Chiude Nash “Potrà essere un All-Star ed un giocatore in grado di guidare la sua squadra ai playoffs, e vincere”.

