Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMiami HeatHeat, Jimmy Butler scalda i motori contro i Celtics: “Siamo fiduciosi di poter arrivare fino in fondo”

Heat, Jimmy Butler scalda i motori contro i Celtics: “Siamo fiduciosi di poter arrivare fino in fondo”

di Gabriele Melina
Butler

Per tutta la stagione NBA 2019\20, seppur l’utilizzo del termine tutta abbia un significato limitato visti i mesi di stop causa Sars-CoV-2, i Miami Heat sono stati etichettati dal resto della lega con la tipica espressione sportiva statunitense “underdog“, ovvero quel giocatore o quel gruppo di atleti che, pur partendo sfavoriti secondo i pronostici iniziali, hanno la possibilità di ribaltare l’esito dei vari incontri a proprio favore.

Dopo aver eliminato in quattro gare gli Indiana Pacers, la franchigia della Florida è approdata al secondo turno per sfidare i Milwaukee Bucks. In questo secondo turno di playoffs, le previsioni in merito al risultato finale della serie hanno seguito filoni alquanto divergenti: mentre alcuni confidavano che lo strapotere fisico ed atletico di Giannis Antetokounmpo, unito al resto della rotazione costruita letteralmente attorno al greco, potessero essere abbastanza per garantire ai Bucks le quattro vittorie necessarie; altri, invece, hanno riposto la loro fiducia in Jimmy Butler e compagni, e questi ultimi hanno sicuramente saputo onorare tale patto.

Pur considerando come fattore condizionante l’infortunio dell’MVP in carica, Miami ha comunque eliminato i Bucks in sole cinque gare. Se da una parte si è fatta notare una mancanza di aggiustamenti in corso d’opera da parte di coach Mike Budenholzer, dall’altra coach Erik Spoelstra ha saputo scrutare attentamente i suoi avversari, ed una così accurata analisi ha poi portato ai giusti risultati.

A partire dalla prossima settimana, gli Heat scenderanno in campo per il terzo turno di questa corsa al titolo, sfidando i Boston Celtics. Reduce da una vittoria in gara sette contro i Toronto Raptors, la franchigia del Massachusetts avrà sicuramente meno tempo per prepare nei minimi dettagli le gare successive, tuttavia, è alquanto improbabile che qualcuno all’interno dell’organizzazione Celtics si faccia scoraggiare da questi fattori esterni.

Considerando il posizionamento nel corso della stagione regolare un utile ma pur sempre ristretto criterio di valutazione, noteremo che Boston ha concluso questa annata alternativa come terza nella Eastern Conference, al contrario di Miami che è invece arrivata quinta. Per chiarire una volta per tutte che tale posizionamento conta ben poco nei playoffs, e che il concetto di “sottovalutati” non riguarda più gli Heat, si è esposto pubblicamente colui che ha maggiormente trascinato la sua squadra nelle ultime settimane.

Butler scalda i motori in previsione del nuovo turno: “Siamo fiduciosi di poter arrivare fino in fondo”

Sono solo quattro le vittorie che separano i Miami Heat dalle finali NBA, traguardo raggiunto l’ultima volta nel 2014. Nonostante sei anni fa’ in rotazione fossero presenti giocatori come LeBron James, Dwyane Wade e Chris Bosh, Butler confida profondamente nelle abilità dei suoi compagni di squadra.

“Siamo stati una squadra molto competitiva fino ad ora, e ci siamo meritati ogni singola vittoria. Il concetto di sottovalutati oramai non ci riguarda più, siamo una squadra che gioca una buona pallacanestro, dove il pallone si muove costantemente ed ognuno riconosce il proprio ruolo. Pensiamo di poter battere i nostri futuri avversari perché siamo fiduciosi nelle nostre capacità. Si è sempre parlato di doversi adattare ad un nuovo ambiente come quello della bolla. Fino ad ora abbiamo svolto un ottimo lavoro, da qui in poi, saremo ancora più padroni del nostro destino”.

Per coach Spoelstra invece, oltre all’ovvia volontà di voler arrivare in finale, un fattore importante sarà quello di potersi adattare rapidamente a nuovi cambiamenti, visto il limitato funzionamento del piano partita. “Nella bolla tutto è diverso, influiscono su una singola partita svariati fattori impossibili da prevedere. Nonostante si spendano ore nell’analizzare gli avversari, ci sarà sempre un giocatore che avrà una buona serata contro ogni pronostico. Inoltre, sia noi che loro siamo cambiati molto nel corso della stagione, perciò fare previsioni affrettate sarà un qualcosa di ancora più futile“.

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