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Heat chirurgici e vittoria d’alta classifica con i Pacers, amnistia per Waiters e Johnson?

di Lorenzo Brancati

Sfida d’alta classifica nella Eastern Conference tra Miami Heat e Indiana Pacers, due squadre che per motivi diversi in pochi avrebbero previsto così competitive a questo punto della stagione. In ogni caso, i padroni di casa della Florida l’hanno scampata con una vittoria per 112-113 sul filo del rasoio. Miami ha ora un record di 14-1 sul parquet casalingo, il migliore della lega.

A decidere la gara è stato un tiro da due punti di Goran Dragic, arrivato a 6 secondi dalla fine, al termine di un’azione prolungata e confusa e dopo ben due rimbalzi offensivi dei suoi. Lo sloveno, rientrato da una settimana in seguito ad un infortunio, ha chiuso la gara con 14 punti e ha commentato così la giocata decisiva: “Quei due rimbalzi offensivi parlano da soli, non ci arrenderemo mai.”

Bene con 20 punti, 9 rimbalzi e 6 assist Jimmy Butler, che nonostante le fatiche al tiro sfrutta bene i 15 tiri liberi guadagnati segnandone 14. Immancabile il prezioso contributo a tutto tondo di Bam Adebayo: 18 punti, 15 rimbalzi e 6 assist: sempre più fondamentale.

Ancora incisivi invece i rookies terribili: Kendrick Nunn chiude con 17 punti e 4 assist, Tyler Herro ne segna 10, mentre Duncan Robinson mette a bersaglio 6 triple su 10 tentate, che gli valgono 18 punti e un record storico. E’ infatti arrivato a 101 tiri da oltre l’arco segnati in 31 partite, mai nessuno nella storia di Miami ne aveva raggiunti almeno 100 in così poche partite.

Notte da ricordare, per altri motivi, anche per il rookie Chris Silva. Il ragazzo originario del Gabon, infatti, non vedeva la madre da ben tre anni, e grazie anche all’idea di Coach Spoelstra la franchigia ha organizzato un viaggio affinché i due si riabbracciassero dopo così tanto tempo.

Waiters e Johnson tornano tra gli Heat?

Le novità per Miami non finiscono qui. Sembrerebbe infatti che Pat Riley, testa dell’organizzazione, avrebbe voluto organizzare un incontro con Dion Waiters e James Johnson. I due sono stati a lungo lontani dalla squadra, per motivi di infortuni ma anche e soprattutto disciplinari.

Dopo settimane durante le quali sembrava che la loro carriera, non solo come Heat, fosse seriamente a rischio ecco che il dirigente avrebbe riaperto a un reintegro. Stando a quanto riportato da Shams Charania per The Athletic, infatti, Riley si sarebbe detto pronto a riaccoglierli nelle attività della squadra.

Si tratterebbe di due rinforzi d’esperienza e importanti, qualora dovessero recuperare la concentrazione e la voglia di contribuire alla stagione di una squadra giovane e volenterosa di continuare a sorprendere.

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