Nelle ultime settimane si è sentito spesso parlare dei Miami Heat e della querelle attorno a Jimmy Butler, al centro di vicende di mercato. La volontà dell’ala di cambiare aria è mossa dalla volontà di andare a caccia, a trentacinque anni, delle ultime possibilità di vittoria dell’agognato Anello. Butler deve però affrontare una persona gerarchicamente avanti a lui, ossia il presidente degli stessi Heat Pat Riley che dichiara: “devi sempre qualcosa alla squadra per la quale giochi”.
Riley spiega la sua visione al Dan Le Batard Show dicendo: “C’è una differenza: sii chi vuoi essere, ma rendi a Cesare ciò che è di Cesare. Come giocatori, anche loro devono rendere agli Heat ciò che è della squadra. Loro vanno in campo e fanno tutte queste altre cose, con noi non si può tagliare corto in questo modo. Ho spiegato ai giocatori che finché siete sotto contratto con noi, ci dovete qualcosa. Lo dice il contratto. Quindi non prendetelo mai alla leggera e abbiamo un gruppo di persone molto collaborativo”.
Peccato che il termine cooperazioni non riguardi Jimmy Butler attualmente. Il 6 volte NBA All-Star Game è stato sospeso dalla squadra per sette partite e, stando a quanto riportato da Kendrick Perkins, ci sarebbe l’interesse dei Phoenix Suns su Butler. Perkins spiega: “Le mie fonti mi dicono che i Suns hanno un’estensione di 2 anni e 121 milioni di dollari tutta per Jimmy. Non sono un genio, ma sono circa 60 all’anno”.
Dietro alla trattativa non ci sarebbe solo Matt Ishbia, proprietario dei Suns, ma lo stesso Kevin Durant. Perkins aggiunge: “Non solo Phoenix, ma anche l’organizzazione lo vuole. Sapete perché? Perché KD vuole Jimmy Butler, e se riuscirà a prendere Jimmy Butler, cosa che farà, entrambi firmeranno un’estensione del contratto”.
Butler già con la valigie mano quindi? Può darsi. Resterebbe comunque la tristezza dei tifosi Heat di perdere un giocatore che si è preso la squadra sulle spalle nelle NBA Finals del 2020 e del 2023. Un giocatore che ha fatto vivere momenti magici a Miami. L’NBA è un mondo spietato e il motto “Win or go home” è più che mai lampante.

