Iguodala sugli Warriors: "Nessuno come noi, è fantastico" | Nba Passion
127393
post-template-default,single,single-post,postid-127393,single-format-standard,bridge-core-1.0.4,cookies-not-set,qode-news-2.0.1,ajax_updown,page_not_loaded,,side_area_uncovered_from_content,qode-theme-ver-18.0.9,qode-theme-bridge,disabled_footer_bottom,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-5.7,vc_responsive

Iguodala sugli Warriors: “Nessuno come noi, è fantastico”

Iguodala sugli Warriors: “Nessuno come noi, è fantastico”

Iguodala sugli Warriors: il veterano di Golden State, alla sua sesta stagione nella Baia, ha raccontato le sue sensazioni sull’appartenenza a questa realtà della pallacanestro. Nello specifico, l’MVP delle Finali 2015 ha voluto sottolineare la sostanziale differenza esistente tra il suo team e il resto delle altre squadre, mettendo in evidenza il grande lavoro compiuto dalla proprietà.

IGUODALA SUGLI WARRIORS: LE PAROLE DI ELOGIO ALLA SUA FRANCHIGIA

Iggy alla sua sesta stagione ad Oakland

In particolare il numero 9, intervenendo in un podcast, ha affermato il grande livello di preparazione e cura del dettaglio che vige nell’organizzazione di Golden State.

Dico sempre ai più giovani che qui non si è realmente in NBA. Qui c’è un mondo fantastico che non può essere paragonato a nessun’altra franchigia esistente.

I proprietari del team, tali Joe Lacob e Peter Gruber, hanno sempre lavorato al fine di assegnare alla sua squadra il meglio che si possa avere. Da ciò è derivata una politica volta al raggiungimento del miglior livello possibile, effettuando ingenti spese con l’unico obiettivo di mantenere un grado sempre competitivo. Ed è questo uno degli aspetti che, ancora oggi, stupiscono Iguodala, ormai veterano NBA da più di 15 anni.

Da quando sono entrato nella NBA io non ho mai visto una franchigia del genere. Io penso che Golden State sia già oltre l’etichetta di “buona squadra”. Quando ero a Philadelphia, l’idea che circolava era di rispettare il nostro budget, era questa la cosa più importante. Qui non esiste una cosa del genere. La dirigenza pensa sempre al nostro meglio, alla cura di ogni dettaglio, per offrirci il massimo del comfort e della comodità. E’ una famiglia. Non importa spendere di più, anche in luxury tax, l’importante è vivere in un contesto felice.

Iggy, il quale l’anno scorso ha rinnovato con Golden State per un contratto fino al 2020, quest’anno sta mantenendo medie ormai paragonabili al suo ruolo di risorsa importante dalla panchina degli ultimi anni, come dimostrano i numeri sinora totalizzati.

  • 5 punti
  • 3,3 rimbalzi
  • 2,8 assist
  • 46,3 FG%
  • 37,5 3P%

Aldilà dei freddi dati statistici, però, l’apporto dell’ex Nuggets alla causa dei guerrieri è ancora innegabile, considerata l’importanza goduta dal giocatore all’interno dello spogliatoio “vivace” di Golden State.

Infine, uno degli aspetti su cui il numero 9 si è soffermato è stato anche quello dell’alimentazione. Iguodala, infatti, ha evidenziato la grande attenzione mostrata dall’organizzazione della Baia in tale ambito.

La cucina è basata sulle nostre esigenze e sulle nostre restrizioni dietetiche. Io sono vegano da circa due anni, e non è facile mantenere questo stile di vita durante il campionato, infatti ho sgarrato alcune volte. Golden State ha pensato anche alla mia dieta, curando i miei interessi.

In conclusione, dunque, dietro ad una dinastia c’è sempre una grande macchina lavorativa curante di molteplici aspetti. E gli Warriors, sicuramente, hanno adottato una politica molto ambiziosa che è risultata vincente. Basterà per ottenere il quarto titolo in 5 anni? A giugno sapremo la verità…

 

 

Tommaso Ranieri
tommi-ranieri@hotmail.it

Studente di Giurisprudenza, amante del basket, in modo particolare del campionato NBA, e dello sport in generale.

No Comments

Post A Comment