Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDenver NuggetsNuggets, altro partitone di Jamal Murray in gara 5, Malone: “E’ diventato una superstar”

Nuggets, altro partitone di Jamal Murray in gara 5, Malone: “E’ diventato una superstar”

di Filippo Beltrami
Jamal Murray Nuggets Jazz Playoffs

Sotto di 15 punti in quelli che potrebbero essere stati gli ultimi 21 minuti della stagione dei Denver Nuggets, ci è voluta una super prestazione di Jamal Murray per far sì che questo non accadesse.

Murray ha tirato 14 su 18 dal campo e segnato 33 punti sui 42 totali nel secondo tempo contribuendo non poco nella vittoria dei suoi Nuggets per 117-107 sugli Utah Jazz.  “Il ragazzo sta passando dall’essere una giovane promessa ad essere una superstar,” così il coach dei Nuggets Mike Malone ha detto di Jamal Murray. “E non posso essere più essere orgoglioso di lui di quanto lo sia adesso.”

La prestazione di Jamal Murray va dritta nella storia dei playoffs

Con i 32 punti segnati nel secondo tempo di gara 4, Jamal Murray si unisce ad Allen Iverson, James Harden e Russell Westbrook come gli unici giocatori a segnare più di 30 punti in un tempo in più di una partita di playoffs dalla post-season della stagione 1996/97.

I 33 punti nel secondo tempo della partita di questa notte hanno pareggiato il maggior numero di punti in un tempo in una partita in cui si andava incontro all’eliminazione segnati da James Harden e Russell Westbrook. “Jamal capisce il momento,” ha detto coach Malone. “Non ne ha paura. Alcune persone scappano da questi momenti. Lui, invece, è fatto per questi momenti. Le sue giocate, e non solo i punti, ma anche il suo atteggiamento, la sua spavalderia, la sua confidenza, sono tutte contagiose per i suoi compagni.

Dopo aver vinto gara 1 all’overtime, gara in cui Murray ha segnato 36 punti con 9 assist, i Nuggets non sono riusciti a contenere i Jazz e soprattutto Donovan Mitchell, autore di due gare da più di 50 punti in due delle, finora, cinque gare della serie. In gara 4, Murray e Mitchell sono diventati i primi due giocatori avversari a segnare entrambi almeno 50 punti in una partita di playoffs. Ma dopo la prestazione di stanotte, anche il suo “rivale” Donovan Mitchell ha speso delle belle parole su Jamal Murray. “Continuava a far canestro. Ha preso vantaggio di molte situazioni. È un giocatore che tende a mettere dentro tanti tiri, non importa da chi lo fai marcare. È il loro giocatore più importante insieme a Jokic. Hanno giocato ad un livello che non siamo riusciti a raggiungere, e questo è colpa nostra.”

Sotto 71-56 con 9 minuti e 44 secondi rimanenti nel terzo quarto, coach Malone ha deciso di chiamare un timeout perché non gli piaceva quello che percepiva dai giocatori. “Vedevo molta gente che andava in giro a testa bassa. Quindi quel timeout non era per preparare una giocata. Dovevamo lottare e difendere per cercare di uscire da quel brutto momento ed essere sicuri che avremmo continuato a lottare. Non volevo che ce ne andassimo da Orlando a testa bassa e sentendoci male per noi stessi.

“La NBA è in buone mani,” le parole di Murray

Abbiamo molti, talentuosi, giovani giocatori,” ha detto l’ex giocatore di Kentucky su giocatori come se stesso, Donovan Mitchell e Luka Doncic. “E giochiamo sul palcoscenico più grande di tutti, i playoffs. E io indosso queste scarpe per Breonna Taylor e per George Floyd. Lottiamo per le ingiustizie sociali da 400 anni. Il meno che posso fare è  andare sul quel campo e combattere la mia battaglia e giocare il più duro possibile. Abbiamo molti giovani giocatori che sono in grado di prendere per mano le proprie squadre nei momenti che contano qui nei playoffs e anche tanti ragazzi che non sono ai playoffs. Come dicono in tanti, il futuro della lega è in buone mani con tutto il talento che c’è.

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