Jayson Tatum ha messo in mostra per la prima volta in palestra dove i Boston Celtics hanno iniziato il loro training camp, una nuova meccanica di tiro su cui JT ha lavorato durante la of-season, con il preparatore atletico e skills coach Drew Hanlen. Tatum avrebbe voluto sistemare “un problema di meccanica” sul suo movimento di tiro che era emers durante i playoffs e anche alle Olimpiadi di Parigi.
Lavoro iniziato immediatamente dopo il ritorno da Parigi, ai primi di settembre e con due sessioni di allenamento al giorno con Hanlen e col fisioterapista Nick Sang. Tatum ha giocato come noto pochissimo alle Olimpiadi, e ai playoffs aveva faticato col suo tiro da tre chiudendo con il 28.3% da oltre l’arco, percentuali non da lui. Da qui la scelta di correre ai ripari.
Nessun cambiamento radicale, come ovvio attendersi. Dalle prime immagini in allenamento però il movimento di tiro di Jayson Tatum sembra più rapido nel rilascio, e soprattuto con meno elevazione. E sembra sparito anche quel peculiare movimento con cui Tatum inarcava leggermente la schiena mentre porta la palla sopra la testa. “Abbiamo lavorato con Drew Hanlen su alcune piccole cose, come il movimento delle spalle. C’era qualcosa che potevo sistemare e sui cui lavorare ma non durante i playoffs ovviamente, e stavamo giocando bene e vincendo anche se io non stavo tirando così bene. Non c’era tempo“.
Specialmente durante le NBA Finals, Jayson Tatum ha faticato al tiro con percentuali modeste, 38% dal campo complessivo e 26% da tre per un tiratore da 37.5% oltre l’arco dei tre punti in carriera.

