Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsGli Utah Jazz non si fermano più, Beasley: “Markkanen da All-Star Game”

Gli Utah Jazz non si fermano più, Beasley: “Markkanen da All-Star Game”

di Giovanni Oriolo
jazz markkanen

Siamo solo alla seconda settimana, quindi troppo presto per conclusioni affrettate, ma si può tranquillamente dire che l’inizio di stagione degli Utah Jazz è sopra ogni aspettativa. Le cessioni estive di Donovan Mitchell, Rudy Gobert, Bojan Bogdanovic e Royce O’Neale facevano presagire un anno di totale ricostruzione e pieno di sconfitte. Però i La franchigia dello Utah non è di questo avviso e dopo la vittoria di ieri contro i favoritissimi Memphis Grizzlies si ritrovano con un record di 6 vittorie e 2 sconfitte.

La squadra di coach Hardy, nel match di ieri sera contro Memphis, ha raggiunto addirittura 25 punti di vantaggio, vincendo poi la partita per 121-105. Nonostante i 37 punti di un mai domo Ja Morant. Adesso, però, per i Jazz ora si prospetta un trittico di trasferte impegnative a Dallas, contro i Mavs, e Los Angeles, sia per affrontare sia i Lakers che i Clippers. Le sfide saranno rispettivamente mercoledì, venerdì e domenica sera.

Jazz, Willi Hardy su Lauri Markkanen: “Non è solo un ottimo scorer, ma anche un buon difensore”

A rendersi protagonisti di questi risultati positivi sono soprattutto i nuovi arrivati, con i Jazz che hanno conquistato lo scalpo di squadre più attrezzate e quotate di loro, come Nuggets, Wolves, Pelicans e Grizzlies (ben 2 volte). Tra le facce nuove, però, svetta un la faccia di Lauri Markkanen. Il finlandese si è imposto in questo inizio di stagione, confermando quel che di buono ha fatto vedere in Nazionale, e facendo rivedere quegli sprazzi di talento ammirati nel suo primo anno a Chicago e poi mai riproposti con continuità.

Contro i Grizzlies ha concluso la partita con 31 punti, 12 rimbalzi e 4 stoppate (career high), tirando con 4 su 6 da 3 e 11 su 15 dal campo. Mentre in queste prime gare le medie dicono: 22.6 punti e 9.3 rimbalzi. A parlare di questo suo ottimo inizio di stagione, nel post-gara della sfida contro Memphis, è il suo allenatore che ha dichiarato:

Lauri ha una buona mobilità e piedi rapidi per la sua stazza. Allo stesso tempo, però, sa far valere la sua taglia e la sua altezza. D’altronde è un 7 piedi, quindi più lungo di molti pariruolo, ed è giusto che lo facci valere. Quindi, le sue dimensioni, unite alla sua capacità di movimento, lo rendono anche un buon difensore, oltre che uno scorer d’elite“.

Sull’inizio di stagione del finlandese intervengono pure due suoi compagni.

Malik Beasley: “Lauri per me è un All-Star. Non ho dubbi su ciò e penso che lo stia dimostrando e voglio che lo venga quest’anno. Quindi dobbiamo assicurarci di continuare a vincere e fargli ricevere i voti sufficienti”.

Mike Conley: “Molti di voi lo sottovalutano, ma lui ha molto più talento di quanto ha dimostrato fino ad ora. Io neanche lo sapevo, ma quando ho iniziato ad allenarmi con lui l’ho scoperto e ora lo sta iniziando a mostrare al mondo“.

Conley e Clarkson tirano le orecchie ai vecchi compagni ed esaltano l’alchimia trovata quest’anno

Oltre al talento dell’ex Bulls e Cavs, però, tutta la squadra sembra avere tanta voglia di vincere e una chimica migliora dello scorso anno. A conferma di ciò ci sono le parole dei veterani della squadra, che non mancano di lanciare qualche frecciatina ai vecchi compagni scappati via in estate.

Mike Conley: “Nessuno di noi si tira mai indietro o ha paura di scendere in campo. Tutti danno sempre il massimo e sono a completa disposizione della squadra e dei compagni. Ecco chi siamo. Noi siamo quella squadra ed è divertente e bello esserne parte. I ragazzi schizzinosi a cui non importa di ricevere gomitate e non si preoccupano di commettere falli troppe volte non ci sono e non li vogliamo“.

Jordan Clarkson: “Abbiamo un’atmosfera grandiosa in questo momento nello spogliatoio e tutto riesce meglio“.

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