Per perdere con gli Washington Wizards di questi tempi occorre impegnarsi, e i Miami Heat ci sono riusciti e per di più in casa.
Al Kayesa Center gli Heat hanno raccolto la terza sconfitta di fila, per 110-108 con due tiri sbagliati allo scadere per provare a vincere di Duncan Robinson e Jimmy Butler. Miami ha dovuto persino recuperare uno svantaggio di 10 punti (110-100) accumulato negli ultimi 2:45 di gioco, di una partita giocata in modo superficiale, con 13 palle perse e anche 6 errori gratuiti ai tiri liberi.
Butler ha segnato 23 punti senza però fare canestro da tre, Per Bam Adebayo una doppia doppia da 16 punti con 16 rimbalzi, Terry Rozier ha chiuso con 16 punti così come Robinson. Gli Heat erano ancora senza il perennemente infortunato Tyler Herro e senza Josh Richardson e Kevin Love.
Per gli Wizards, 32 punti di Kyle Kuzma e 22 punti di Corey Kispert, Tyus Jones ha chiuso con una doppia doppia da 16 punti e 16 assist, Washington ha trovato appena l’undicesima vittoria in stagione, ma se l’è meritata. Sul 110-108 e dopo aver rischiato il crollo, gli Wizards hanno evitato almeno la beffa: sull’ultimo possesso della partita, dopo che Caleb Martin a 31 secondi dal termine aveva fatto -2, Duncan Robinson era riuscito a farla franca con un’infrazione di passi enorme per poi sbagliare da tre. Sul rimbalzo lungo era arrivato per primo Jimmy Butler che ha raccolto il pallone all’altezza della lunetta, e con ancora abbastanza tempo per attaccare il canestro, ha preferito tirare da tre in step back. Risultato, secondo ferro e sconfitta per Miami.
Nel post partita Butler ha difeso la sua scelta di tentare la tripla per vincere, anche in una serata in cui il suo tiro da tre non ha funzionato (o su 4): “In queste situazioni io vado sempre per vincerla. Mai per pareggiare, mai. La sconfitta? E’ una di quelle sconfitte che serve da esempio, se non vai in campo con la mentalità giusta succedono cose così e succederanno sempre. Abbiamo giocato la partita che volevano loro e non abbiamo difeso. E abbiamo perso, funziona così“.
I Miami Heat (35-29) sono ottavi nella Eastern Conference, per loro fortuna il treno del sesto posto che vorrebbe dire playoffs diretti, oggi occupato dai Sixers senza Joel Embiid, è ancora alla portata sebbene ci siano anche Indiana Pacers e Orlando Magic in piena lotta. Lo scorso anno MIami seppe risalire dai play-in fino alle finali NBA, ma le chance di replicare per due anni di fila la stessa impresa quante possono essere?
“Abbiamo tempo per rimediare. Ma non così tanto tempo“, ha detto Butler.
