Naif fino al midollo, Nikola Jokic ha raccontato di aver perso “da qualche parte” il trofeo di MVP delle NBA Finals intitolato a Bill Russell, dopo la premiazione per il titolo vinto in gara 5 contro i Miami Heat.
Jokic ha raccontato in un’intervista post vittoria del titolo concessa a Malika Andrews per ESPN, di aver lasciato il trofeo “nella sala del nostro equipment manager Sparky Gonzales” dopo la premiazione, e di non averlo più ritrovato ore dopo. “Non c’era più, per cui non so dove sia“.
Nessun giallo per fortuna, come puntualizzato in seguito è stato proprio Gonzales, che evidentemente conosce bene Jokic, a prendere in custodia il trofeo prima della parata celebrativa in programma a Denver per giovedì. I Nuggets festeggeranno in città il primo titolo NBA della loro storia con i loro tifosi con il classico giro in autobus e la festa a fine tour con i fan.
Nikola Jokic è stato fonte inesauribile di piccole perle di genuinità durante le NBA Finals, dominate in campo contro dei Miami Heat che non sono mai riusciti a limitarlo se non per alcuni tratti di gara 2 e nel primo tempo della decisiva gara 5. Per tutte le finali Jokic è riuscito con una certa efficiacia a dissimulare sulla tensione e importanza del palcoscenico, con risposte ironiche e battute e sempre stando attento a celebrare i suoi compagni di squadra e il loro rendimento.
Dopo gara 5 e la festa negli spogliatoi, Jokic ha regalato un momento diventato poi virale sul web, quando controllando il telefono sul podio delle interviste in conferenza stampa, si è stupito di quanti messaggi avesse ricevuto e gli sarebbe toccato leggere, per poi chiedere esasperato quando fosse prevista la parata. “Giovedì? No, io devo tornare a casa (in Serbia, ndr)” per assistere a una corsa di uno dei suoi amati cavalli della scuderia di proprietà a Sombor, la sua città natale, corsa in programma già domenica.
A Andrews, Nikola Jokic ha poi confessato che uno dei suoi segreti per non lasciarsi ossessionare troppo dal basket e dalle pressioni sia la consapevolezza “che nella vita ci sia altro (…) la pallacanestro non è tutto, e non è la cosa più importante nella mia vita. E’ una cosa che so fare bene, questo si“.


1 commento
Bravo Jokic, nella nostra società l’ossessione per le altrui aspettative porta al narcisismo.
Godersi ogni singolo istante della vita.