Con una tripla doppia da 14 punti, 11 rimbalzi e 10 assist contro gli Houston Rockets, Nikola Jokic è diventato appena il sesto giocatore nella storia della NBA a raggiungere quota 100 triple doppie in carriera, un club che comprende oltre al serbo 2 volte MVP anche LeBron James, Jason Kidd, Magic Johnson, Oscar Robertson e il leader ogni epoca Russell Westbrook.
I Nuggets hanno battuto con facilità per 133-112 i derelitti Rockets, Jamal Murray ha segnato 32 punti e tutto il quintetto di coach Michael Malone è andato in doppia cifra.
Per Jokic 7 su 11 al tiro, senza tirare da tre punti e con 4 palle perse, poco male vista la qualità di tiri che i Nuggets creano e mandano a bersaglio. La tripla doppia numero 100 è arrivata in appena tre quarti di gioco con la partita in ampio controllo per Denver e i titolari a riposarsi in panchina per i minuti finali.
“Cosa mi è piaciuto di oggi? Come abbiamo giocato“, ha detto Nikola Jokic dopo la partita “Io penso sempre che numeri, record, traguardi e contratti anche, arrivino non dico naturalmente, ma non bisogna inseguirli. E’ bello comunque e sarà ancora più bello quando avrò finito di giocare e potrò guardare indietro a cosa ho fatto“.
La star dei Nuggets ha anche risposto con una frase a Kendrick Perkins, modesto ex giocatore NBA, campione NBA con i Celtics nel 2008 e oggi opinionista scomodo (tra i tanti…) a ESPN, e che solo martedì aveva definito Jokic uno “stat-padder”, ovvero un giocatore che accumula statistiche e numeri inseguendoli.
“Cosa ne penso della mia centesima tripla doppia in carriera? Beh, quando insegui i numeri è facile, sono buoni tutti…“
Game, set e match per il Joker, e Denver Nuggets sempre più primi a Ovest con un record di 44 vittorie e 19 sconfitte.

