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Kawhi Leonard, c’è un altro sponsor “fittizio” nelle indagini sul caso Aspiration

di Michele Gibin

C’è un altro sponsor fittizio e non “denunciato” con cui Kawhi Leonard ha avuto un contratto negli anni scorsi agli LA Clippers, negli stessi mesi in cui il giocatore figurava tra gli endorser della ormai famosa Aspiration, senza mai prestare alcuna opera né volto a alcuna campagna promozionale. In una nuova puntata della sua inchiesta, il giornalista Pablo Torre ha svelato un contratto fino a oggi non noto tra Leonard e Daktronics, azienda statunitense che ha costruito il megaschermo della nuova arena dei Clippers a Inglewood, l’Intuit Dome inaugurato nel 2024.

Torre ha citato “diverse fonti anonime” interne ai Clippers e alla progettazione e costruzione dell’Intuit Dome, secondo cui alcune delle quali il contratto di Kawhi Leonard fosse “al 100% un modo per aggirare le regole salariali NBA” allo stesso modo in cui la squadra e il proprietario Steve Ballmer avrebbero fatto con Aspiration, ovvero procurare a Leonard dei contratti da testimonial con sponsor e partner della franchigia come metodo per “triangolare” somme extra al giocatore, al di fuori del suo contratto. Alcune fonti parlano di un contratto “milionario” di Kawhi con Daktronics, che oggi non sarebbe però più in essere.

Elementi nuovi dei quali non è chiaro se la NBA, che da mesi sta indagando sul caso Aspiration, sia in possesso mentre le verifiche affidate allo studio legale Watchell & Lipton di New York sono ancora in corso. I Clippers avevano raggiunto a giugno un accordo coi Toronto Raptors per una trade che dovrebbe mandare Leonard di nuovo in Canada, in cambio di Brandon Ingram, Gradey Dick e scelte future al draft, ma lo scambio è stato congelato dalle squadre in attesa di sviluppi e di un verdetto. La NBA, concluse le verifiche, potrebbe applicare delle sanzioni sia ai Clippers sia al giocatore, e annullare l’attuale contratto di Leonard. Nelle scorse settimane era emerso come la lega potrebbe cercare con gli LA Clippers un patteggiamento, tramite cui la franchigia riconoscerebbe la condotta irregolare e le sanzioni, in cambio di una risoluzione più rapida della vicenda.

Soluzione che al momento i Clippers e Steve Ballmer non vogliono percorrere: la difesa della squadra resta quella della truffa subita da Aspiration, fallita nel 2025, e dal CEO Joseph Sanberg che nel 2025 è stato condannato per truffa e bancarotta fraudolenta per il crac della compagnia. I Clippers sono sospettati di aver procurato a Leonard tra 2021 e 2022 un contratto di sponsorizzazione da almeno 28 milioni di dollari, in realtà un mezzo per garantire al 2 volte campione NBA una somma extra al di fuori del suo contratto NBA. Steve Ballmer avrebbe investito negli anni in Aspiration dai 50 ai 60 milioni di dollari e le indagini stanno verificando se tali investimenti servissero anche a garantire liquidità e copertura all’azienda, per onorare il suo contratto con Kawhi Leonard nonostante le difficoltà finanziare conclamate, già dal 2023.

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