Non è ormai cosa nuova che Kevin Durant dia opinioni riguardanti fatti e persone non strettamente legati a lui. Di recente la superstar dei Nets ha detto la sua anche in merito alla vittoria finale del premio di MVP. Quest’anno più che mai il premio è molto discusso e combattuto e anche Kevin Durant ne è consapevole: “Ci sono tantissimi giocatori nella Lega che giocano da MVP. Potremmo essere 10/12 di noi, è difficile scegliere, ma è bello vedere tutta questa lotta”.
Eppure il numero 7 dei Nets, nonostante la difficile scelta, saprebbe chi scegliere: “Se dovessi scegliere, sceglierei Joel Embiid, è il miglior marcatore della Lega, ha più doppie-doppie e la sua squadra ha vinto 50 partite quest’anno. I numeri sono incredibili. È un anno fantastico.”
KD però crede che oltre alle prestazioni la gente guardi anche altri parametri nel votare l’MVP: “Non è cosi semplice, dipende da tante cose. La gente guarda anche alla personalità e magari per la sua personalità Embiid potrebbe non essere votato perché potrebbero preferire Giannis o Jokic.” Anche il suo coach, Steve Nash, vincitore del premio due volte di fila nel 2005 e nel 2006 la pensa come Durant: “Il 2007 fu il mio anno migliore dei tre, eppure lo vinse Dirk (Nowitzki, ndr). Dipende da molte altre cose e non solo dai numeri: dalle vittorie di squadra, dalla crescita personale e dalle partite giocate.”
Kevin Durant: “Jokic MVP? Per vincere due volte di fila bisogna migliorarsi, non fare le stesse cose”
Il vincitore del premio MVP 2014, Kevin Durant, non solo ha espresso la sua preferenza, ma anche motivato perché non lo darebbe ad altri. Un validissimo candidato sarebbe Nikola Jokic, già vincitore lo scorso anno e pienamente in lotta anche in questo. Secondo Durant: “Per vincere due volte di fila questo premio bisogna migliorarsi rispetto all’anno precedente, non puoi fare le stesse cose. Stephen Curry ne è un esempio. Il primo anno lo ha vinto con dei numeri nettamente inferiori rispetto al secondo anno e in più nel 2016 ha contribuito alle 73 partite vinte in regular season.”
Durant si vede nella lotta per l’MVP, ma riconosce che, se non dovesse vincerlo, sarebbe per quel mese e mezzo passato fuori dai campi da gioco, causa infortunio, e che sicuramente influisce sulla valutazione finale, premettendo che, anche secondo Nash: “Nessuno fa quello che fa Kevin, l’impatto che ha sul gioco è sempre devastante, è sempre lui il mio MVP”.

