Come giocheranno i nuovo Brooklyn Nets di Kevin Durant, Kyrie Irving e coach Steve Nash? Non esistono precedenti in campo su cui basarsi, e la squadra che si candida a un posto di rilievo nella Eastern Conference esordirà al completo solo domenica in pre-season.
Brooklyn attende dal luglio 2019 l’esordio in maglia Nets di Durant, finalmente pronto dopo i quasi 18 mesi di assenza e la lunga riabilitazione dopo il grave infortunio delle finali NBA 2019. Durante i primi allenamenti del training camp, coach Nash ha sperimentato mischiando carte e quintetti, impiegando ad esempio Kyrie Irving da guardia accanto a Caris LeVert e lanciando Kevin Durant nell’inedito ruolo di “5” tattico.
Pura sperimentazione, quella dell’ex star dei Phoenix Suns oggi allenatore, come confermato da KD: “Il coach mi sta solo gettando in campo per vedere come rispondo. Steve (Nash, ndr) mi utilizzerà in tanti modi diversi, anche da ala forte o centro in quintetti piccoli, ma anche come portatore di palla e facilitatore. Per cui si tratta di essere pronto a tutto“.
Quella position-less basketball di cui Nash e Mike D’Antoni, oggi ai Nets in veste di assistente allenatore, sono stati profeti ai tempi dei Phoenix Suns belli, rivoluzionari e purtroppo mai vincenti dei primi anni del 2000. Se i precetti di basket su cui Nash ha costruito una seconda parte di carriera da MVP non cambieranno, il neo coach dei Nets impiegherà le prime partite dei suoi per adattare il sistema della squadra ai giocatori a disposizione, in un roster lungo come quello di Brooklyn, e che da domenica potrà di nuovo contare su un MVP come Durant.
“Abbiamo un roster da titolo, abbiamo ragazzi che hanno vinto, che hanno giocato i playoffs e delle gare 7, e aver quel tipo di esperienza è importantissimo. Vedremo cosa sapremo costruire da qui“, chiosa Durant. I Nets esordiranno in preseason contro gli Washington Wizards di una vecchia conoscenza di Kevin Durant, Russell Westbrook.

